Il buio dentro l’anima. La caccia dell’assassino.

Il buio dentro l’anima. La caccia dell’assassino.

Ho appena terminato di scrivere il mio primo thriller investigativo ambientato nel nord-ovest italiano del quale ho già concordato la data indicativa di uscita e firmato il contratto editoriale con Rossini Rende Editore del Gruppo Editoriale Santelli. Lo stesso editore che ha anche pubblicato i miei precedenti libri che però trattano di fantascienza. Thriller che uscirà a settembre.
Molti mi hanno chiesto perché ho cambiato genere letterario e che cosa mi ha spinto a provare a scrivere un thriller. La domanda è molto interessante e la risposta, come era facile aspettarsi da uno scrittore, molto complessa.

Iniziamo a ricordare brevemente che cos’è un thriller. Prendiamo a titolo di esempio una definizione di thriller. “Il thriller è un genere di fiction che utilizza la suspense, la tensione e l’eccitazione come elementi principali della trama. È diffuso sia in letteratura, sia nel cinema o nella televisione. Più diffuso negli Stati Uniti che in Europa, il genere thriller è suddiviso in diversi sottogeneri”. In questa definizione possiamo già trovare alcuni spunti molto interessanti.

In primis ci dice che il thriller è un genere di fiction che utilizza la suspense, la tensione ecc… Quindi, pur appartenendo a generi differenti, non è tuttavia così lontano come apparentemente potrebbe sembrare dalla fantascienza. In entrambi i casi, infatti, la narrazione esplora scenari fantastici e narra vicende verosimili ma non necessariamente reali.
Inoltre, entrambi i generi letterari, danno la possibilità allo scrittore di spaziare liberamente dandogli modo di creare ambientazioni più o meno fantastiche, a seconda del genere, dando sfogo a tutto il proprio desiderio creativo.
Questo è già di per sé un buon motivo per scrivere thriller ed in particolare thriller investigativi. Inoltre mi da la possibilità di sperimentare nuove tecniche di scrittura.
Ma veniamo ora al romanzo in questione. Il titolo, ancora provvisorio, pur non svelando assolutamente nulla della trama, ci da già alcuni indizi sul racconto in sé. Ho voluto infatti, con questo libro, non solo scrivere un bel racconto, piacevole da leggere, ma toccare alcuni argomenti che sicuramente riprenderò anche nelle opere successive del genere. In particolare tutta la vicenda ha un filo conduttore comune, anche se velato e poco visibile ad una prima lettura superficiale, che riguarda il dolore. Il dolore dell’assassino, che probabilmente lo ha fatto diventare quello che è e lo spinge a fare quello che fa, ma anche il dolore più o meno velato, dei vari personaggi. Un dolore, quello dell’assassino, a volte così profondo che vuole farlo condividere anche agli altri personaggi facendo in modo che lo sperimentino essi stessi.
Un thriller, in definitiva, che sono sicuro vi terrà attaccati a ciascuna pagina, dalla prima all’ultima. Vi ricordo che l’uscita prevista è per l’autunno, probabilmente nel mese di novembre 2022.

È attivo il Crowfounding per sostenere le spese di pubblicazione e soprattutto di promozione del libro al seguente indirizzo: https://www.eppela.com/projects/8408

 

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