Le tante anime della fantascienza

Le tante anime della fantascienza.

All’interno di tale filone narrativo principale che compete la fantascienza, tradizionalmente incentrata sulla scienza, si sono andati sviluppando vari filoni narrativi, che in quanto tali spesso non presentano confini precisi e non di rado hanno assunto una connotazione lontana dalla fantascienza classica. Inoltre non di rado un’opera o un autore utilizzano vari temi contemporaneamente e si possono collocare all’interno di più filoni. La situazione si è fatta ancora più complessa negli ultimi decenni, con la commistione, soprattutto cinematografica, fra vari generi, principalmente fantasy e horror. Vediamo di citare almeno alcune fra quelle che sono le tante anime della fantascienza.

  • Fantascienza tecnologica.

    Definita anche come “hard science fiction”, è una fantascienza incentrata soprattutto sugli aspetti più prettamente tecnologici e scientifici. Possiamo citare fra gli esponenti più noti di questo filone, ad esempio Isaac Asimov (autore fra gli altri del ciclo della Fondazione e di molte opere incentrate sui Robot) e Arthur Clarcke (noto in prima istanza per il ciclo di Odissea nello Spazio), ma anche Iain_Banks e tanti altri.

  • Fantascinza “soft”.

    Possiamo includere in questo filone Ray Bradbury (autore fra gli altri di Cronache marziane e Fahrenheit 451) e Ursula Le Guin, ma anche Frank Herbert con il famosissimo ciclo di Dune. In questo caso la narrazione si basa più su discipline quali la filosofia, la sociologia e la psicologia, piuttosto che la tecnologia in sé, come avviene invece nel caso precedente.

  • Fantascienza apocalittica e post apocalittica.

    E’ un sottogenere incentrato sull’imminente fine del mondo o della civiltà, spesso a causa guerre nucleari, pandemie, o di altro genere di olocausto naturale o artificiale. Molti autori si sono cimentati in questo tipo di scrittura, e molti film sono stati realizzati. Fra gli altri ricordiamo Jack London, con La peste Scarlatta e la nube avvelenata di Arthur Conan Doyle, ma anche opere dalle quali stati tratti le serie cinematografiche di Mad Max e del Pianeta delle Scimmie. Da ricordare anche alcune anime giapponesi quali Nausicaä della Valle del vento, Akira e Neon Genesis Evangelion.

  • Space opera.

    E’ un sottogenere assai popolare che, nato nella letteratura, ha riscosso grande successo anche al cinema e in televisione. Possiamo citare fra queste opere Il pianeta proibito (tratto un adattamento letterario scritto da Philip MacDonald) e Guerre stellari. Anche le classiche serie tv Star Trek e Galactica sono varianti di space opera. I temi principali che la caratterizzano sono l’avventura, i viaggi interstellari e le esplorazioni a bordo di astronavi e, non di rado, le battaglie spaziali. Moltissimi sono i libri e anche i film che appartengono a questo filone, proprio grazie alla sua facile adattabilità cinematografica. Personalmente la ritengo questa fantascienza meno di nicchia e più destinata al grande pubblico, pur riconoscendole grande importanza storica.

  • Fantascienza utopica e distopica.

    Descrive una società ideale, utopica per l’appunto, in genere basata sulla giustizia, l’uguaglianza e un diffuso benessere. Il termine ha acquisito una forte connotazione di perfezione ottimistica, idealistica e impossibile. All’utopia viene opposta la distopìa (o anti-utopìa), che descrive invece una società indesiderabile, spesso originata proprio dalla decadenza di una società utopica. ha avuto illustri autori, tra cui George Orwell, H. G. Wells, autore di alcune delle opere fondamentali della fantascienza e per questo definito come un “padre della fantascienza”e Aldous Huxley. Personalmente lo ritengo un filome molto interessante, molti dei miei testi si rifanno, almeno parzialmente, a questo tipo di narrazione.

  • Techno-thriller o thriller tecnologico.

    Si tratta principalmente di thriller e racconti di spionaggio (spesso militare), in cui l’avventura dei protagonisti si mescola ad attente spiegazioni scientifiche, a cui viene dato molto spazio e che sono essenziali alla trama per sviluppare l’azione in corso. Differentemente dalle opere della fantascienza classica, questo tipo di thgriller è di norma ambientato nel presente, o in un futuro estremamente prossimo, e la tecnologia che descrive non è immaginaria. E’ piuttosto un potenziale sviluppo, spesso drammatico e a volte potenzialmente apocalittico, di una tecnologia già esistente. Tipici esempi di thriller tecnologico sono i romanzi di Michael Crichton, tra i quali citiamo Jurassic Park.

  • Viaggio nel tempo.

    Nella fantascienza è un espediente narrativo utilizzato in molti racconti, romanzi, film o serie televisive, che permette di portare un personaggio in un particolare tempo a cui non appartiene, esplorando le possibili ramificazioni dell’interazione del personaggio con la cultura e la tecnologia dell’epoca. Questo meccanismo si è evoluto per esplorare le idee di cambiamento e le reazioni ad esso, ed anche per esplorare le idee di universi paralleli o ucronie, dove piccoli e apparentemente insignificanti eventi possono causare massicci cambiamenti nel futuro. Celebri macchine del tempo,sono l’auto sportiva DeLorean della trilogia cinematografica di Ritorno al futuro, il TARDIS della longeva serie televisiva di fantascienza britannica Doctor Who e, come dice il titolo stesso, il romanzo La macchina del tempo di H. G. Wells.

  • Fantascienza umoristica.

    E’ un filone a cui possono essere ricondotte molte storie che rivisitano i temi classici del genere fantascientifico in chiave umoristica, o parodica. A tale definizione corrispondono soprattutto opere create a partire, circa, dalla seconda metà del Novecento. L’autore di fantascienza umoristica più popolare (spesso l’unico conosciuto al di fuori del genere) è però il britannico Douglas Adams, con la Guida galattica per autostoppisti (1979), nata come serie radiofonica nel 1978 e presto divenuta, grazie al successo, una serie di romanzi best seller. Tra gli esempi di fantascienza comico-umoristica possiamo annoverare molti film, di solito parodie popolari di opere più celebri: un esempio è Balle spaziali, un film comico prodotto, interpretato e diretto da Mel Brooks come parodia della saga di Guerre stellari, oppure Mars Attacks! (1996) di Tim Burton.

Molti altri sono i tipi di fantascienza, qui ne abbiamo citato solo alcuni, ma bastano per fare capire la grande vastità di questo mondo per me così affascinante e variegato.

Moltissime sono le idee e gli spunti che può offrire la fantascienza, proprio per questo spero di riuscire a deliziarvi e ad affascinarvi con i miei libri. Restate in ascolto!

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