La confraternita del tempo.

La confraternita del tempo. Nuova storia in attesa di pubblicazione.

Ho da poco terminato di scrivere il mio secondo libro, che ho inviato agli editori, dal titolo provvisorio “La confraternita del tempo“. Un lavoro durato parecchi mesi per quello che dovrebbe essere il primo racconto di una trilogia fantascientifica. Genere: Thriller, Scify, Fantascienza.

La storia, un misto tra la fantascienza e il thriller e che utilizza due dei tre personaggi presenti nel mio primo racconto breve pubblicato in precedenza, è ambientata sempre nello stesso futuro post-apocalittico, successivo ai grandi sconvolgimenti climatici che hanno flagellato e decimato l’umanità e portato alla disgregazione quasi completa della società per come la conosciamo oggi, in un futuro forse così remoto. La storia è  ambientata circa due anni dopo l’epilogo del primo racconto che funge anche da prologo, negli anni a cavallo tra il 2051 e il 2053, racconto dal quale prende spunto, pur essendo quasi completamente indipendente da esso; come detto vuole essere il primo libro di una nuova trilogia di cui il secondo é già a buon punto nella stesura. Vedrà la contrapposizione tra due fazioni rivali in lotta per acquisire  il controllo di antichi manufatti alieni ritrovati ancora intatti dopo più di 20000 anni all’interno di una cava di pietra abbandonata sulle alture di una antica città di mare. La Confraternita del Tempo per l’appunto e la cosiddetta resistenza, si fronteggeranno sullo sfondo di questa città di mare, mentre la società sta lentamente tentando di risollevarsi dai cataclismi avvenuti nei decenni precedenti. Quei ritrovamenti potrebbero raccontare una storia leggermente differente della nascita dell’umanità, ma nascondono anche un terribile segreto che potrebbe sterminarla per sempre.

Spero a breve di potervi comunicare l’avvenuta pubblicazione anche se oggi giorno il mondo editoriale è sempre più una selva oscura e  selvaggia dalla quale è difficile uscirne integri e pubblicati.

Ho rifiutato molte proposte di pubblicazione a pagamento da parte di varie case editrici perché non credo nell’editoria a pagamento se non come sfruttamento inutile degli scrittori soprattutto di quelli emergenti. L’editore dovrebbe essere qualcosa d’altro, qualcuno che crede nell’opera di uno scrittore, se vale e ci investe sopra, oppure lo scarta se non la ritiene meritevole di pubblicazione. Per tutto il resto c’è sempre l’autopubblicazione.

 

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