Obesità infantile. Ridotta efficienza del sistema immunitario e aumentato rischio di tumori.

L’obesità sta ormai raggiungendo livelli di pandemia, soprattutto nelle società occidentali e rappresenta un rischio aumentato per diverse patologie, dimostrando che il cosiddetto benessere delle nostre società forse benessere proprio non è, abbiamo ormai perso buona parte degli stili di vita corretti a cui la natura ci aveva abituati. Oltre alle malattie metaboliche e cardiovascolari correlate all’obesità, altri studi recenti hanno suggerito che l’obesità potrebbe influenzare anche l’efficienza del sistema immunitario. Il tessuto adiposo è considerato un organo endocrino che secerne attivamente citochine dette “adipokine” le quali svolgono un ruolo importante nel controllo del metabolismo umano. L’evidenza epidemiologica rivela una possibile associazione tra obesità e un aumento delle malattie allergiche e immuno-mediate, come l’asma, la rinite allergica, l’artrite reumatica e la psoriasi, ma l’obesità è stata associata in molti studi recenti a ridotta sorveglianza immunitaria e aumento del rischio di cancro. Il costante aumento dell’obesità può essere ascritto a cambiamenti nelle abitudini di vita, quali assunzione di cibo spazzatura e abitudini di vita sedentari.

Queste ricerche dimostrano che il tessuto adiposo in alcuni soggetti obesi mostra possedere un’attività pro-infiammatoria ed è stato associato ad alcune comorbidità correlate all’obesità sia negli adulti che nei bambini in quanto gli adipociti secernono attivamente numerosi ormoni e citochine in grado di esercitare funzioni metaboliche e immunologiche e sono inoltre in grado di promuovere segnali pro-infiammatori che portano a un’infiammazione cronica sistemica di basso grado ma continuata nel tempo. Inoltre, prove crescenti evidenziano l’associazione tra obesità e disturbi immunitari, come il cancro e le malattie autoimmuni.

Questo nuovo studio, pubblicato a novembre 2019 sulla rivista scientifica “Froniers in Pediatrics” da un gruppo di ricercatori italiani della Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia ha voluto studiare la possibile correlazione tra la presenza di obesità già nel periodo infantile e rischio di alterazioni del sistema immunitario e anche aumentato rischio di cancro. Obesità e sovrappeso, sono fattori correlati a un maggior rischio di sviluppare almeno una decina di varianti di di tumori, tra i quali il cancro al seno, al colon-retto, all’endometrio e ai reni. “L’obesità è un importante fattore di rischio per malattie allergiche, autoimmuni e neoplastiche” – scrivono gli autori dello studio – “ed è almeno in parte responsabile del recente aumento di queste patologie. Il tessuto adiposo disfunzionale è il fattore patogeno chiave che porta a questa associazione.

Anche un altro studio recente, pubblicato a settembre da ricercatori norvegesi e pubblicato sulla rivista scientifica internazionale “International Journal of Epidemiology“, porta a conclusioni simili. In questo studio, sono stati analizzati i dati di 221.274 soggetti con uno o più momenti di sovrappeso tra il 1972 e il 2014. Durante il follow-up, sono stati diagnosticati 27.881 casi di cancro di cui 9.761 erano correlati all’obesità. La frequenza complessiva di tutti i tumori correlati all’obesità risultava aumentata con l’aumento dell’indice di massa corporea (IMC) alla prima e all’ultima misurazione, con l’IMC massimo e una durata più lunga di sovrappeso e obesità. “I partecipanti che erano in sovrappeso prima dei 40 anni” – scrivono i ricercatori – “avevano un indice di rischio per tumori correlati all’obesità di 1,16 (IC 95% 1,02, 1,32) e 1,15 (IC 95% 1,04, 1,27) rispettivamente negli uomini e nelle donne, rispetto a quelli che non erano in sovrappeso. L’aumento del rischio è stato particolarmente elevato per il carcinoma dell’endometrio (70%), delle cellule renali maschili (58%) e del colon maschile (29%). Non sono state osservate associazioni positive per tumori non considerati correlati all’obesità”.

“L’aumento di peso negli adulti – concludono gli autori dello studio – “è risultato associato ad un aumentato rischio di tumori, ma anche il grado, i tempi e la durata del sovrappeso e dell’obesità sembrano essere importanti, soprattutto se presente già in giovane età. Prevenire l’aumento di peso può ridurre il rischio di cancro”.

Per questo una corretta prevenzione e gestione del sovrappeso e dell’obesità, già in periodo pediatrico, potrebbe aiutare a prevenire parte dei tumori e delle malattie autoimmuni che sono presenti nella società di oggi.

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