Dormire troppo poco potrebbe fare invecchiare le ossa più velocemente

Uno nuovo studio condotto recentemente negli Stati Uniti e pubblicato sulla rivista “Journal of Bone and Mineral Research”, sembrerebbe suggerire che le ossa possono invecchiare più velocemente nelle donne in post-menopausa che dormono troppo poco.

Già altri studi precedenti, hanno suggerito che un sonno ridotto potrebbe essere collegato a una vasta gamma di condizioni di salute avverse, tra cui obesità, diabete, ipertensione, malattie cardiovascolari, e in generale aumento della mortalità. Questo è il primo studio a valutare le differenze di massa ossea tra chi dormiva poco e coloro che hanno fatto registrare almeno sette ore di riposo, osservando che le differenze erano piccole ma corrispondevano a circa un anno di invecchiamento. Probabilmente in se e per se potrebbe sembrare non molto, ma se messo in associazione con altre condizioni e/o stili di vita, potrebbe essere un ulteriore tassello che si va ad aggiungere sulla fragilità ossea soprattutto delle donne in post-menopausa o in età avanzata.

In particolare, in questo nuovo studio, i ricercatori  hanno preso come punto di partenza un lavoro precedente dello stesso team, in cui avevano identificato un’associazione tra sonno breve e disturbato con cadute e fratture ricorrenti per valutare se il comportamento del sonno fosse anche associato alla densità minerale ossea (BMD). L’obiettivo dello studio è stato quindi quello di esaminare l’associazione tra durata e qualità del sonno con i siti multipli di e la prevalenza di osteopenia e osteoporosi. I ricercatori hanno ipotizzato che donne con una breve durata del sonno, oppure una lunga durata del sonno ma di scarsa qualità, abbiano una densità minerale ossea (BMD) più bassa e più probabilità di avere una bassa massa ossea e osteoporosi.

Nello studio sono state coinvolte 161.808 donne in post menopausa di età compresa tra 50 e 79 anni presso 40 centri clinici di base per studi clinici differenti e uno studio osservazionale. Sono state effettuate scansioni DXA dell’anca, della colonna vertebrale e dell’intero corpo attraverso scanner QDR Hologic acquisendo misure di densità ossea di anca in toto, collo del femore e colonna vertebrale (da L2 a L4), misurate in g/cm2. Le donne sono state quindi classificate come aventi un basso contenuto di densità ossea (T-score tra −2,5 e −1) e osteoporosi (T-score≤ −2,5) rispetto al normale (T-score≥ −1).

Circa il 10% dei soggetti presi in considerazione ha riferito di dormire 5 ore o meno a notte e il 4,5% ha riferito di dormire 9 o più ore a notte, utilizzando sette ore di sonno come punto di riferimento per un sonno standard. Circa il 33% delle donne ha invece raggiunto la soglia di insonnia, definita utilizzando il punteggio di valutazione WHIinsomnia, specifico per la valutazione dei livelli di insonnia.

“I nostri risultati” – concludono gli autori nello studio – “indicano che le donne adulte anziane con un sonno breve sono associate a una densità ossea minore, in più siti ossei di valutazione. In particolare, le donne che avevano dormito per 5 ore o meno avevano una probabilità più elevate di bassa massa ossea e osteoporosi dell’anca totale e di tutto il corpo. Le associazioni che abbiamo identificato sono modeste in termini di misurazioni continue della BMD quando si confrontano le diverse categorie di durata del sonno ma sono equivalente a circa 1 anno di invecchiamento. Una scarsa qualità del sonno ha un impatto sulla salute cardiovascolare, può portare a patologie quali diabete, scarso controllo glicemico e ipertensione e anche questi aspetti possono avere un impatto sulla densità ossea”. “abbiamo fornito prove epidemiologiche” – concludono gli autori dell studio –  che la qualità del sonno possa essere fattore di rischio parzialmente modificabile per la ridotta densità ossea che merita ulteriori repliche e studi meccanicistici. Sono necessari studi prospettici per valutare se la durata del sonno è associata alla perdita di BMD con effetti a breve e lungo termine. Se gli studi confermeranno che la durata del sonno ha un nesso causale con la densità ossea, gli interventi di promozione del sonno potrebbero servire come un modo per mitigare gli effetti su individui con perdita ossea ad alto rischio di osteoporosi.

Articolo originale: “Short Sleep Is Associated With Low Bone Mineral Densityand Osteoporosis in the Women’s Health Initiative“, Journal of Bone and Mineral Research, Vol. 00, No. 00, Month 2019, pp 1–8.