La fibra alimentare può prevenire la diverticolosi nelle donne.

La presenza di diverticoli del colon (diverticolosi), è molto comune nei paesi occidentali con prevalenza che aumenta con l’età, arrivando al 60% entro i 70 anni e può presentare molte complicanze tra cui la diverticolite, l’infiammazione acuta dei diverticoli e del colon circostante, che può portare a complicazioni significative che possono richiedere intervento chirurgico quale la colectomia. E’ tra le principali indicazioni gastrointestinali per ricoveri e visite ambulatoriali negli Stati Uniti. Evidenze crescenti collegano l’insorgenza della diverticolite a fattori dietetici e allo stile di vita.

Questo nuovo studio pubblicato sulla rivista American Journal of Gastroenterology , pubblicato a settembre 2019, da un gruppo di ricercatori dell’ Harvard Medical School e del Massachusetts General Hospital di Boston, ha analizzato il rapporto tra assunzione di fibra alimentare e rischio di malattia diverticolare.

“L’assunzione di fibre è forse il fattore di rischio dietetico più studiato per la malattia diverticolare” – scrivono gli autori dello studio. “Le osservazioni di notevoli differenze geografiche e di aumento dopo l’industrializzazione nella prevalenza della malattia diverticolare hanno contribuito alla convinzione che l’assunzione di fibre svolga un ruolo significativo nel suo sviluppo. Inoltre gli effetti protettivi delle fibre alimentari possono variare in base ai sottotipi di fibre e alle fonti alimentari”.

Recentemente gli stessi autori, avevano riferito che l’adesione a uno stile di vita sano, comprendente un maggiore apporto di fibre, risultava associato a una sostanziale riduzione del rischio di diverticolite che includeva sia forme meno gravi della malattia trattata in regime ambulatoriale sia casi più gravi che hanno portato al ricovero ospedaliero. Tuttavia, i dati sui sottotipi di fibre e sulla diverticolite erano ancora carenti nelle donne che mostrano un rischio elevato di malattia.

Nello studio sono state incluse 50.019 donne (arruolate tra il 1990 e il 2014) con un’età compresa tra 43 e 70 anni e prive di diverticolite, cancro e malattie infiammatorie intestinali al basale. Durante il procedere dello studio, sono stati documentati 4.343 casi di diverticolite. Rispetto ai partecipanti al quintile più basso di assunzione di fibre alimentari, il rapporto di rischio multivariabile della diverticolite nel quintile più alto dell’assunzione totale di fibre era 0,86 (con un IC al 95%: 0,78-0,95; P-trend = 0,002). Le fibre di frutta e cereali, ma non le verdure, erano associate a un ridotto rischio di diverticolite. Inoltre, l’assunzione di assunzione totale di frutta intera e frutta specifica come mele, pere e prugne sono state associate a un ridotto rischio di diverticolite con un rapporto di rischio per diverticolite di 0,95 (0,92-0,98; P-trend <0,001) per ogni aumento di assunzione totale di frutta intera al giorno.

“I nostri risultati indicano” – concludono gli autori – “che l’assunzione complessiva di frutta può essere più importante rispetto ai singoli elementi nell’influenzare il rischio di diverticolite. Le mele o le pere sembravano avere le associazioni individuali più forti, ma ciò potrebbe riflettere che questi articoli erano di gran lunga i più comunemente consumati, contribuendo al 25,8% della fibra di frutta totale”. Le differenze nei contributi all’apporto di fibre non sembravano tuttavia giustificare l’associazione di frutta e verdura specifiche con il rischio di malattia. È possibile che altri nutrienti nei singoli frutti possano svolgere un ruolo nel conferire i benefici. In conclusione, un maggiore apporto di fibre è sicuramente associato a una minore incidenza di diverticolite. Esistono potenziali variazioni negli effetti delle fibre provenienti da diverse fonti alimentari e anche l’assunzione totale di frutta intera e frutta specifica come mele, pere e prugne sembrano associate a un rischio ridotto. Questi risultati supportano le raccomandazioni di salute pubblica sul mantenimento dell’assunzione sufficiente di fibre dalla dieta e forniscono una guida dietetica pratica per i pazienti nella prevenzione della diverticolite.

Ancora una volta uno studio sottolinea l’importanza dell’assunzione di una corretta quantità di fibre alimentare per il mantenimento della salute, quantità che spesso, soprattutto nelle società occidentali, non raggiunge tuttavia i livelli minimi raccomandati.

Articol ooriginale: “Intake of Dietary Fiber, Fruits, and Vegetables and Risk of Diverticuliti“. American Journal of Gastroenterology: September 2019 – Volume 114 – Issue 9 – p 1531–1538,