Alimenti e melanoma maligno: progressi dal punto di vista biologico nutrizionale.

Il melanoma maligno cutaneo è una malattia conseguenza di specifiche alterazioni genetiche lungo diversi percorsi molecolari. Nonostante l’accresciuta conoscenza della biologia e della patogenesi del melanoma, l’incidenza è molto aumentata in tutto il mondo, anche in conseguenza di abitudini e comportamenti scorretti, rendendo estremamente importante lo sviluppo di misure preventive. Il ruolo benefico di una corretta alimentazione e di alcuni composti dietetici naturali nella prevenzione del melanoma maligno è stato ormai ampiamente dimostrato. Una recente ricerca, pubblicata su Nutrition & Metabolism da un gruppo di ricercatori di varie università italiane, ha ulteriormente indagato il ruolo dell’alimentazione nella prevenzione di questa neoplasia.

L’American Institute for Cancer Research e il World Cancer Research Fund hanno stimato che il 30-40% di tutti i tumori può essere prevenuto attraverso una dieta appropriata, l’attività fisica e il mantenimento di un corretto peso corporeo; infatti una dieta di scarsa qualità, l’inattività fisica e il sovrappeso e l’obesità sono forti fattori di rischio per le neoplasie multiple.

“Nonostante il ruolo dell’alimentazione nella prevenzione del cancro” – scrivono i ricercatori autori dello studio – “questa evidenza è spesso percepita come poco rilevante, sottolineando la necessità di una maggiore ricerca e chiarezza della comunicazione verso il pubblico. Poiché anche l’uso della crema solare non previene completamente il cancro della pelle, sono auspicabili ulteriori approcci alla chemioterapia preventiva. A questo proposito, l’attenzione è stata focalizzata sul possibile ruolo della dieta nel ridurre il rischio di melanoma. Inoltre, gli interventi dietetici possono avere benefici sistemici, a differenza dei metodi puramente attuali di protezione solare e non richiedono una ri-applicazione continua”.

Numerosi studi hanno suggerito il ruolo protettivo di alcuni alimenti, ma i rapporti tra l’assunzione di alcuni di questi alimenti e la protezione dal rischio di cancro sono ancora in parte controversi. I composti fitochimici e gli antiossidanti assunti con gli alimenti, hanno dimostrato effetti protettivi e la presenza di questi composti nella dieta mediterranea tradizionale può essere considerata in parte responsabile della bassa incidenza di melanomi in quest’area, nonostante gli elevati livelli di radiazione solare a cui sono esposti gli abitanti.

Il consumo regolare di frutta e verdura è associato a un ridotto rischio di cancro e la sola modifica della dieta, aumentando l’assunzione di frutta e verdura, potrebbe per alcuni autori, persino prevenire molti tipi di cancro; da qui la necessità di ulteriori studi per valutare l’efficacia di questo approccio.

Le sostanze alimentari bioattive contenuti negli alimenti, principalmente frutta e verdure, sono state identificate sulla base di studi in vitro e in vivo e presentano proprietà di soppressione del tumore in modelli animali di carcinogenesi, interferendo con i processi cellulari di formazione del tumore. “Negli studi di fase II sull’uomo” – spiegano gli autori – “è stato spesso impossibile trarre conclusioni definitive sull’efficacia preventiva o clinica a causa della grande variabilità e differenze nei disegni di studio, nel numero dei pazienti, nella durata dello studio e nella mancanza di una formulazione standardizzata”.

Nei melanociti si accumulano le specie reattive dell’ossigeno (ROS), tra cui l’ossigeno singoletto, il perossido di idrogeno (H2O2) e il superossido (O2), che provocano danni cellulari indotti dallo stress ossidativo; quando la produzione di ROS cellulare supera le capacità antiossidanti cellulari, causa gravi danni alle cellule. Pertanto, i composti in grado di inibire la produzione di ROS possono sopprimere la melanomagenesi e proteggere contro i danni della pelle.

Sono stati identificati dagli autori, molti composti alimentari che sembrano essere in grado di proteggere dall’azione dei radicali liberi: vitamine, minerali, carotenoidi e una vasta classe di sostanze fitochimiche (polifenoli, isotiocianati, composti organosulfurici), nonché antocianidine, licopene, acido rosmarinico, silimarine, oleuropeina e molte altre. Sia gli studi in vitro che quelli in vivo hanno chiarito vari meccanismi cellulari e molecolari mediante i quali tali composti eliminano ROS e agiscono contro la formazione di cellule di melanoma.

In questo studio, i ricercatori, si sono concentrati inizialmente su alcuni alimenti specifici quali caffè, tè e melograno e quindi su specifici composti dietetici.

Studi in vivo e in vitro,  suggeriscono che i costituenti bioattivi del caffè possono avere effetti anticancerogeni contro il melanoma cutaneo. “I potenziali meccanismi delle sostanze fitochimiche del caffè” – proseguono nell’articolo gli autori dello studio – “comprendono l’inibizione dello stress ossidativo e del danno ossidativo mediante ROS, la regolazione della riparazione del DNA, l’attività enzimatica di fase II, l’apoptosi, la regolazione dell’infiammazione, nonché effetti anti-proliferativi, anti-angiogenetici ed effetti antimetastatici”.

Per quanto riguarda invece le proprietà anti-cancro del tè verde si riferiscono principalmente all’epigallocatechina-3-gallato (EGCG). A causa delle sue proprietà chimiche, EGCG potrebbe agire sia come protezione solare sia come inibitore dei radicali liberi.  Diversi studi hanno dimostrato che anche i melograni possiedono forti azioni antiossidanti grazie alla loro capacità di “scavenging” dei radicali liberi. Questi frutti possiedono funzioni anti-proliferative, anti-infiammatorie e anti-tumorigeniche; in diversi studi preclinici, il consumo orale di estratto di melograno ha inibito la crescita di tumori polmonari, cutanei, del colon e della prostata. Molti studi indicano che il l’estratto di frutta di melograno (PFE) è un forte agente antitumorale e potrebbe essere protettivo anche dei tumori cutanei attraverso la soppressione dell’attivazione da parte degli UVB del fattore di trascizione NF-κB e delle vie delle protein-chinasi stimolate dal mitogeno.

Anche le vitamine C, D ed E e i flavonoidi, contenute nella frutta, hanno dimostrato un potente ruolo protettivo anche nel melanoma.

In particolare i ricercatori evidenziano i seguenti effetti anti melanoma dei seguenti composti:

Alimento (nutrienti) Attività anti-melanoma
Caffé (vari composti fitochimici) Inibizione dello stress ossidativo e del danno ossidativo, regolazione della riparazione del DNA,  apoptosi, infiammazione, attività anti-proliferativa, effetti anti-angiogenetici ed effetti anti-metastatici.
Té (catechine e flavine) Inversione del danno causato dalla luce UV; diminuzione dell’incidenza e dimensione dei tumori cutanei indotti dai raggi UV attraverso l’inibizione dell’angiogenesi. Modulazione del sistema immunitario; attivazione di sistemi enzimatici coinvolti nella disintossicazione cellulare.
Melograno diminuisce l’attività della tirosinasi e la produzione di melanina; diminuisce la fosforilazione di CREB, MITF e enzimi melanogenici; è un forte agente antitumorale nei modelli sperimentali.
Resveratrolo Possiede attività anti-proliferativa contro le cellule di melanoma, con induzione di apoptosi e modulazione del danno causato dalla luce solare alla pelle.
Vitamina A Inibizione della crescita, proliferazione, induzione da apoptosi, alterazione dei profili delle citochine.
Vitamina C E’ in grado di limitare gli effetti tossici di ROS, e indurre apoptosi.
Vitamina D Attività anti-proliferativa, effetti sul sistema immunitario.
Vitamina E Riduzione della produzione di IL-6 e IFN-γ da parte di diversi sottogruppi di leucociti, per limitare gli effetti tossici di ROS, inattivazione della tirosinchinasi.
Flavonoidi Protezione contro i danni UV; Induzione dell’apoptosi. Inibizione della crescita cellulare nelle linee cellulari. Inversione della transizione epitelio-mesenchimale.

“Diversi alimenti e sostanze nutritive” – concludono gli autori dello studio – “hanno dimostrato avere effetti protettivi contro la genesi del melanoma o effetti sinergici con i farmaci usati per il trattamento del melanoma cutaneo anche se sono necessari ulteriori studi per comprendere meglio il valore di un’ampia gamma di nutrienti nella prevenzione e nella gestione clinica del melanoma”.

Articolo originale: “Dietary compounds and cutaneous malignant melanoma: recent advances from a biological perspective“. Nutr Metab (Lond). 2019; 16: 33.