Alla ricerca di vita nei “mari” di Europa. Nuove missioni Nasa/Esa verso le lune di Giove.

La probabile presenza di acqua allo stato liquido sotto la superficie ghiacciata, ha fatto di Europa, già da tempo, una assoluta priorità per l’esplorazione spaziale.

Europa il quarto satellite naturale del pianeta Giove per dimensioni e il sesto dell’intero sistema solare, è stato scoperto da Galileo Galilei nel 1610 assieme ad Io, Ganimede e Callisto, da allora comunemente noti come satelliti galileiani o medicei. Già da anni, su Europa sono state scoperte molte caratteristiche che inducono a pensare possa essere una delle possibili dimore di vita al di fuori della terra nel nostro sistema solare. Le osservazioni prodotte da varie sonde, che nel corso degli anni hanno orbitato intorno a Giove e ad alcune delle sue lune, hanno dimostrato l’esistenza, su Europa, di una tettonica a placche, il primo caso di riscontro di attività geologica al di fuori del pianeta Terra e alcuni materiali di tipo argilloso spesso associati a qualche tipo di materiale organico. Inoltre osservazioni effettuate con il Telescopio spaziale Hubble, che sono stati rilevati geyser probabilmente di vapore acqueo simili a quelli di Encelado, uno dei satelliti di Saturno.

Le missioni Jupiter Icy Moon Explorer dell’Agenzia spaziale europea, il cui lancio è previsto per il 2022 e un’altra missione della NASA, denominata Europa Clipper, che dovrebbe essere lanciata a metà degli anni 2020, sarebbero entrambe finalizzate alla ricerca di vita nei mari sotto la crosta ghiacciata di Europa.

Recentemente, rianalizzando alcune anomalie di vecchi dati della missione Galileo della Nasa, che ha compiuto 34 orbite attorno a Giove per una durata di 14 anni, analizzando per l’appunto anche alcune delle lune di Giove, sono emersi ulteriori indizi favorevoli alla presenza di acqua liquida sul satellite, che oramai è praticamente certa. Un oceano di acqua liquida esisterebbe quindi parecchi Km sotto la superficie ghiacciata di Europa e i dati magnetici forniti dalla missione Galileo forniscono la prova che anche le lune Ganimede e Callisto hanno probabilmente uno strato di acqua salata sotto la loro superficie. Grazie al telescopio di NASA/ESA/ASI, i ricercatori hanno potuto confermare quanto scoperto nel 2012, ovvero l’esistenza di pennacchi che a partire dalla superficie della luna gioviana arriverebbero a 200 km di altezza i giganteschi. Sarebbero potenti geyser di acqua bollente che rafforzerebbero l’ipotesi di condizioni adatte alla vita sotto la superficie ghiacciata del quarto satellite naturale di Giove. L’oceano nascosto sotto la superficie di Europa, così come quello di Encelado (una luna di Saturno), è uno dei luoghi più promettenti dove trovare tracce di vita nel Sistema solare e i geyser (su Encelado scoperti da Cassini nel 2005) agevoleranno il compito delle sonde nella raccolta di campioni.

La missione JUICE (JUpiter ICy moon Explorer) è la prima missione di classe “L” selezionata per il programma Cosmic Vision di ESA. E’ una missione spaziale verso il sistema solare esterno, avente come obiettivo primario lo studio di Giove e dei satelliti galileiani. Lo scopo è quello di studiare l’intero complesso sistema gioviano e in particolare l’abitabilità delle lune di Giove, prime fra tutte Ganimede ed Europa, ove si pensa ci sia un oceano sotterraneo con condizioni potenzialmente idonee alla vita.

La missione Europa Clipper, invece è una missione interplanetaria in sviluppo da parte della NASA comprendente un orbiter e un lander. Pianificata per il lancio attorno al 2022, la sonda studierà il satellite mediceo Europa attraverso un lander ed una serie di sorvoli durante la sua orbita intorno a Giove. Gli obiettivi primari della missione sono: confermare l’esistenza di acqua sotto al ghiaccio di Europa e caratterizzarne la natura, analizzare la distribuzione e la chimica dei composti chiave per la vita, e comprendere la struttura e formazione della superficie del satellite, inclusi i siti di recente o attuale attività geologica. L’Europa Clipper potrebbe anche sorvolare il satellite a basse altitudini attraversando così pennacchi di vapore acqueo di centinaia di chilometri di altezza che eruttano dai geyser ghiacciati della luna, analizzando così il suo oceano sotterraneo senza dovervi atterrare.  Pianificata per il lancio attorno al 2022, la sonda dovrebbe inserirsi in orbita attorno a Giove non prima del 2025. Il lander verrà inviato probabilmente in una missione successiva, a causa dei tagli ai costi della missione effettuati dall’amministrazione Trump.

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