Dieta vegetale e performance atletica. Nuove conferme di efficacia.

Sono ormai molti gli atleti, anche di alto livello, a seguire una dieta vegetariana o perfino “vegan”, da campioni dell’atletica, a piloti di Formula 1, come Hamilton, al tennis.

Citiamo un interessante articolo pubblicato sulla rivista medica statunitense “Nutrients” da ricercatori del “Dipartimento di Medicina Internal della George Washington University School of Medicine and Health Sciences” e del “Dipartimento di Ricerca Clinica del Physicians Committee for Responsible Medicine di Washington”, nel quale, è stata valutata la capacità dei regimi nutrizionali a base vegetale di ridurre il rischio cardiovascolare e influire sulle prestazioni sportive. “L’effetto delle diete basate su cibi di origine vegetale sui fattori di rischio cardiovascolare” – scrivono gli autori – “in particolare le concentrazioni plasmatiche di lipidi, il peso corporeo e la pressione sanguigna e, insieme ad uno stile di vita sano, sull’inversione delle lesioni aterosclerotiche esistenti, può fornire una misura sostanziale di protezione cardiovascolare. Inoltre, le diete a base vegetale possono anche offrire vantaggi prestazionali”. I cibi di origine vegetale, sono in genere ad alto contenuto di carboidrati, fatto che favorisce un efficace stoccaggio del glicogeno. Riducendo la viscosità del sangue e migliorando la flessibilità arteriosa e la funzione endoteliale, sarebbero anche in grado di migliorare il flusso sanguigno e, conseguentemente, l’ossigenazione dei tessuti.

“Poiché molte verdure, frutti e altri alimenti a base vegetale sono ricchi di antiossidanti” – proseguono gli autori – “aiutano anche a ridurre lo stress ossidativo e proprio per questo, le diete che prediligono cibi vegetali hanno anche dimostrato di ridurre gli indicatori di infiammazione, potendo portare a vantaggi in termini sia di salubrità, sia di prestazioni per gli atleti degli sport di endurance.

Oltre al loro ruolo nella prevenzione cardiovascolare, le diete a base vegetale potrebbero pertanto offrire vantaggi prestazionali, fornendo all’atleta una massa corporea più snella, maggiori riserve di glicogeno, una migliore ossigenazione dei tessuti, la riduzione dello stress ossidativo e dell’infiammazione. Molti atleti hanno un rischio aumentato per le malattie cardiache ad esempio, alcuni studi hanno in precedenza dimostrato come in sport di resistenza (endurance) gli atleti avevano placche coronariche. Una dieta a base vegetale era in grado di proteggere il cuore degli atleti, riducendo le placche, facendo diminuire la pressione e i livelli di colesterolo e riducendo il peso corporeo. Il consumo di carne, insieme a più alti livelli di colesterolo, peggiorerebbe invece l’infiammazione, che può portare a dolori articolari, muscolari, tutti in grado di ridurre la performance e il recupero dello sportivo. Una dieta 100% vegetale avrebbe invece effetti anti-infiammatori.

“Le diete a base vegetale” – concludono gli autori dello studio – “svolgono un ruolo chiave nel mantenimento della salute cardiovascolare, che è fondamentale per tutti gli atleti di sport di resistenza. Questo tipo di alimentazione migliora le concentrazioni plasmatiche di lipidi, la pressione sanguigna, il peso corporeo e il controllo glicemico e, come parte di uno stile di vita salutare, hanno dimostrato di invertire l’aterosclerosi. La possibilità che tali diete possano anche contribuire a migliorare le prestazioni e il recupero accelerato negli sport di resistenza è aumentata dai loro effetti sul flusso sanguigno, sulla composizione corporea, sulla capacità antiossidante, sull’infiammazione sistemica e sulla conservazione del glicogeno”. Queste evidenze, fornirebbero pertanto una base scientifica per un maggiore uso di diete a base vegetale da parte degli atleti di sport di resistenza.

Articolo originale: “Plant-Based Diets for Cardiovascular Safety and Performance in Endurance Sports“. Nutrients. 2019 Jan; 11(1): 130.