Pericoloso declino “Senza precedenti” della natura. I tassi di estinzione delle specie accelerano sempre più velocemente.

Un milione di specie a rischio estinzione e i tassi di estinzione stanno progressivamente accelerando. Questo quanto emerge dal nuovo rapporto Onu.

La natura sta “declinando” a livello mondiale a ritmi senza precedenti nella storia umana e il tasso di estinzione delle specie sta accelerando, con probabili conseguenze sugli ecosistemi e sulle persone in tutto il mondo. E’ l’avvertimento che arriva da un nuovo importante rapporto dalla piattaforma intergovernativa di scienza e politica sulla biodiversità e sui servizi ecosistemici (IPBES ), il cui riepilogo è stato approvato nella sessione plenaria IPBES, riunitasi la scorsa settimana (29 aprile – 4 maggio) a Parigi.

“Le prove schiaccianti di questa situazione, deriva da una vasta gamma di vari campi della conoscenza e presenta un quadro inquietante”, ha detto in questa riunione il presidente dell’IPBES. “La salute degli ecosistemi da cui dipendiamo noi e tutte le altre specie si sta deteriorando più rapidamente che mai. Stiamo erodendo le basi stesse delle nostre economie, mezzi di sussistenza, sicurezza alimentare, salute e qualità della vita in tutto il mondo “.

“Il Rapporto però dice anche che non è troppo tardi per fare la differenza, ma solo se iniziamo ora a tutti i livelli, dal locale al globale. Attraverso il ‘cambiamento trasformativo’, la natura può ancora essere conservata, ripristinata e utilizzata in modo sostenibile. Per cambiamento trasformativo si intende una riorganizzazione fondamentale a livello di sistema tra fattori tecnologici, economici e sociali, inclusi paradigmi, obiettivi e valori “.

Il rapporto è stato compilato da 145 studiosi provenienti da 50 paesi diversi e approvato all’unanimità dai delegati di 130 nazioni dell’ONU: gli studiosi hanno rilevato come la maggior parte delle piante e degli animali autoctoni del pianeta sia diminuita del 20 per cento o anche di più, principalmente nel secolo scorso, alterando il mondo naturale a un ritmo «senza precedenti nella storia umana».

Il Rapporto rileva che circa 1 milione di specie animali e vegetali sono attualmente minacciate di estinzione, molte entro pochi decenni, più di quanto mai accaduto nella storia dell’umanità.

“L’abbondanza media di specie autoctone nella maggior parte degli habitat terrestri” – prosegue il report Onu – “è diminuita di almeno il 20%, soprattutto dal 1900 in poi. Più del 40% delle specie di anfibi, quasi il 33% dei coralli delle barriere coralline e più di un terzo di tutti i mammiferi marini sono minacciati di estinzione. L’immagine è meno chiara per le specie di insetti, ma le prove disponibili supportano una stima provvisoria del 10% che è minacciata. Almeno 680 specie di vertebrati erano state portate all’estinzione dal 16 ° secolo e più del 9% di tutte le razze di mammiferi domestici utilizzate per il cibo e l’agricoltura si erano estinte già entro il 2016, con almeno 1.000 altre razze ancora attualmente minacciate. La rete essenziale e fittamente interconnessa’ necessaria per la vita sulla Terra sta diventando sempre più ridotta e sfilacciata”, ha affermato il documento. “Questa perdita è un risultato diretto dell’attività umana e costituisce una minaccia diretta per il benessere umano in tutte le regioni del mondo”.
Il rapporto rileva anche che, dal 1980, le emissioni di gas serra sono raddoppiate, facendo salire le temperature medie medie di almeno 0,7 gradi Celsius – con i cambiamenti climatici che hanno già influenzato la natura dal livello degli ecosistemi a quello della genetica – e gli impatti dovrebbero aumentare esponenzialmente nei prossimi decenni, con un possibile effetto domino.

Link: “Nature’s Dangerous Decline ‘Unprecedented’ Species Extinction Rates ‘Accelerating’”. Intergovernmental Science-Policy Platform on Biodiversity and Ecosystem Services (IPBES).