Carne bianca o carne rossa? Gli effetti sul colesterolo potrebbero essere simili!

Siamo abituati a sentirci ripetere che la carne bianca sia da preferire rispetto a quella rossa per mantenere livelli non eccessivi di colesterolo; tuttavia un recente studio canadese sembrerebbe smentire questa credenza e mostra come gli effetti sul colesterolo derivati dall’assunzione di carni, siano sovrapponibili a prescindere dal tipo di carne consumata.

Le raccomandazioni dietetiche attuali che raccomandano di limitare la carne rossa, si basano su studi osservazionali che collegano il rischio di assunzione elevata di carni rosse alle malattie cardiovascolari (CVD) oltre all’effetto prodotto dal suo contenuto di acidi grassi saturi (SFA) di aumentare il colesterolo LDL. Tuttavia, la relazione tra la carne bianca e il rischio di malattia cardiovascolare non sono state valutate estensivamente. In questo studio, realizzato da ricercatori del Children’s Hospital Oakland Research Institute, di Oakland in Canada, sono stati reclutati 27 uomini e 35 donne sane di età compresa tra 21 e 65 anni che soddisfacevano i seguenti criteri: un indice di massa corporea (BMI) compreso tra 20-35 kg/m2, pressione del sangue <150/90, glicemia a digiuno <7 mmo/L, colesterolo totale e LDL ≤ 95° percentile per sesso ed età, triacilglicerolo a digiuno <5,65 mmol/L e che hanno accettato di astenersi dall’uso di integratori vitaminici e bevande alcoliche per tutta la durata dello studio.

I criteri di esclusione sono stati i seguenti: uso di tabacco o droghe, uso di farmaci ipolipidemizzanti, fluidificanti del sangue o ormoni ed eventuale riluttanza a consumare tutti gli alimenti chiave dello studio oltre che una perdita di peso> 3% del peso corporeo nei 3 mesi precedenti l’inizio dello studio e eventuale storia di malattia coronarica, diabete o altri disturbi cronici.

Lo studio ha dimostrato che il colesterolo LDL (il cosiddetto “colesterolo cattivo”) e l’apolipoproteina B (una proteina coinvolta nel metabolismo dei lipidi e che è la principale proteina costituente le lipoproteine tra cui le lipoproteine a bassissima densità (VLDL) e le lipoproteine a bassa densità (LDL)). erano più alti sia con l’assunzione di carne rossa e bianca rispetto a chi non ha mangiato carni, indipendentemente dal contenuto di grassi saturi(P <0,0001 per tutti, eccetto apoB: carne rossa rispetto a non carne [P = 0.0004]). Ciò era dovuto principalmente all’aumento delle grandi particelle di LDL, mentre le LDL piccole e medie e il colesterolo totale delle lipoproteine ​​ad alta densità non erano influenzati dal tipo di fonte proteica (P = 0.10 e P = 0.51, rispettivamente). I risultati primari inoltre non differivano significativamente tra la carne rossa e quella bianca, indipendente dalla fonte proteica.

“I risultati” – concludono gli autori – “sono in linea con le raccomandazioni che promuovono diete con un’alta percentuale di alimenti a base vegetale ma, sulla base degli effetti lipidici e lipoproteici, non forniscono prove per la scelta delle carni bianche rispetto alle rosse per una riduzione del rischio di malattie cardiovascolari”.

Questi risultati sembrerebbero in linea con le raccomandazioni che promuovono diete con un’alta percentuale di alimenti a base vegetale per la prevenzione delle malattie cardiovascolari e per ridurre i livelli di colesterolo, mentre sembrano smentire la credenza secondo la quale la carne bianca rappresenti una scelta migliore rispetto alla carne rossa nel controllo di colesterolo e trigliceridi e nella riduzione del rischio cardiovascolare.

Articolo originale: “Nathalie Bergeron, Sally Chiu, Paul T Williams, Sarah M King, Ronald M Krauss, Effects of red meat, white meat, and nonmeat protein sources on atherogenic lipoprotein measures in the context of low compared with high saturated fat intake: a randomized controlled trial, The American Journal of Clinical Nutrition, nqz035, https://doi.org/10.1093/ajcn/nqz035