Ipertensione in adolescenza e rischio di nefropatia in età adulta

Il riscontro di ipertensione in età adolescenziale non è un evento molto frequente ma che sta sempre più emergendo col cambiare delle abitudini alimentari e degli stili di vita nella società moderna ed è un problema troppo spesso sottovalutato anche per la scarsa abitudine di misurare la pressione ai più piccoli. In Italia ad esempio, l’ipertensione arteriosa vera e propria riguarda circa il 3,5% dei bambini e degli adolescenti, ma se si considerano anche quelli con valori pressori persistentemente alti le percentuali aumentano attestandosi tra il 5,7% e il 7% in generale ma con percentuali molto maggiori tra i bambini e gli adolescenti in sovrappeso o obesi dove le percentuali arrivano al 24%.

Uno studio recente pubblicato su JAMA Internal Medicine a febbraio 2019 da un gruppo di ricercatori della Divisione di Nefrologia e Ipertensione, dell’Assuta Ashdod Academic Medical Center, a Beer Sheva in Israele evidenzia come la presenza di ipertensione già in infanzia o adolescenza, sia associata ad un rischio nettamente maggiore di incorrere in una grave nefropatia da adulti. Lo studio ha analizzato i dati sanitari di giovani di età compresa tra 16 e 19 anni , candidati al servizio militare di leva di entrambi i sessi dal gennaio 1967 al 31 dicembre 2013. Sono stati esclusi dall’analisi quei soggetti che avevano evidenza di danno renale già presente o fattori di rischio correlati nefropatie. La malattia renale è stata registrata registrata dal registro dell’ESRD, includendo emodialisi, dialisi peritoneale, trapianto renale diagnosticati tra il 1 gennaio 1990 e il 31 dicembre 2014.

Lo studio ha preso in considerazione 2.658.238 adolescenti (di cui 1 596 709 (60,1%) maschi con un’età media di 17,4 anni), dei quali 7.997 (0,3%) con una diagnosi accertata di ipertensione. La metà degli individui nel gruppo degli ipertesi era in sovrappeso (20,1%) o obeso (2243) e la maggior parte (il 90,5%) era di sesso maschile.

“Durante un follow-up mediano di 19,6 anni” – scrivono gli autori nello studio – “2189 individui hanno sviluppato una patologia renale e l’ipertensione adolescenziale è risultata nettamente associata al futuro danno renale con un hazard ratio (HR) di 5,07. In un modello multivariato aggiustato per sesso, età, anni di istruzione, indice di massa corporea e altre variabili sociodemografiche, l’HR è risultato di 1,98 (IC 95%, 1,42-2,77). Anche nella sottoanalisi degli adolescenti non in sovrappeso, l’associazione tra ipertensione e malattia renale è risultata statisticamente significativa (HR, 2,11, IC 95%, 1,05-4,24)”.

“L’ipertensione sembra essere associata” – concludono gli autori – “a un raddoppiamento del rischio di patologia renale terminale (End-Stage Renal Disease) futura in una popolazione adolescente in buona salute.

Articolo originale: “Association of Adolescent Hypertension With Future End-Stage Renal Disease“. JAMA Intern Med. Published online February 25, 2019.

 

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