Inquinanti ambientali: possibili danni alla funzionalità polmonare già prima della nascita

Già da anni vi sono molte evidenze di come l’inquinamento ambientale colpisca, in termini di morbilità e mortalità, nei bambini di età compresa tra 0 e 5 anni, non solo nei Paesi sviluppati ma anche in quelli a reddito medio e in particolare basso.

Ora, un nuovo studio, pubblicato su “The Lancet Planetary Health” a febbraio 2019 da un gruppo di ricercatori dell’University Children’s Hospital di Basilea e che ha coinvolto un gruppo di bambini europei, mostra che l’esposizione ad alcuni inquinanti chimici comuni, anche prima della nascita, può ridurre in maniera permanente la funzionalità polmonare.

L’esposizioni a determinanti inquinanti ambientali durante questo periodo di aumentata suscettibilità nei neonati e nei bambini potrebbe avere effetti di lunga durata che sono sono stati fino ad oggi spesso sottostimati. “L’esposizione all’inquinamento atmosferico durante la gravidanza” – scrivono gli autori dell ostudio – “sembra essere associato a ridotta funzione polmonare post-natale e diversi studi mostrano anche un sostenuto effetto dell’inquinamento atmosferico prenatale sulla funzione polmonare già all’età di 5 settimane fino all’età di 11 anni”. Questa bassa funzionalità polmonare nella prima infanzia causata dagli inquinanti atmosferici in periodo pre-natale o nella prima infanzia, può persistere anche nell’età adulta, ed è spesso associata a morbilità respiratoria persistente e anche malattia polmonare ostruttiva cronica in età avanzata.

“Lo sviluppo funzionale polmonare compromesso potrebbe quindi essere un collegamento importante tra gli effetti dannosi di fattori ambientali in gravidanza e nella prima infanzia, e morbilità respiratoria a lungo termine nell’adulto” -proseguono gli autori.

I ricercatori hanno studiato l’associazione di questo exposome (210 contaminanti ambientali prenatale e postnatale) mediante i risultati della spirometria in bambini di età compresa tra 6 e 12 anni in sei gruppi di neonati europee. Una spirometria di alta qualità è stata effettuata in 1033 bambini. E’ stato riscontrato che due esposizioni prenatali (perfluorononanoate e perfluoroottanoato) sono stati associati con un inferiore volume espiratorio forzato. Inoltre, nove esposizioni postnatali (rame, etil-parabene, cinque metaboliti dei ftalati, affollamento della casa e densità della strutture produttive intorno la scuola) erano associati a un FEV1 inferiore.

“Questi studi sull’esposizione ad inquinanti ambientali” – concludono gli autori – “rivelano nuovi inquinanti ambientali non rilevati precedentemente e rilevanti per lo sviluppo della funzione polmonare. La riduzione della crescita della funzionalità polmonare è associata a successive morbilità respiratorie a lungo termine nell’età adulta, ma non possiamo ancora stimare il pieno impatto dell’inquinamento di oggi sulla salute e sull’economia sanitaria nei prossimi 50 anni. Questo problema è particolarmente rilevante nei paesi a reddito medio-basso dove l’attuazione di misure preventive efficaci è ancora più bassa”.

Articolo originale: “Addressing the complexity of prenatal and postnatal environmental exposures affecting childhood lung function“. The Lancet Planetary Health, Vol. 3, Issue 2, PE51-E52, february 01, 2019.