Supplementazione di Vitamina C efficacie per glicemia e pressione nel diabete tipo II. Nuovo studio australiano.

Un nuovo studio condotto da ricercatori australiani della “School of Exercise and Nutrition Sciences, dell’Istituto di Nutrizione dell’Università di Deakin, Victoria”, e pubblicato di recente sulla rivista Diabetes, Obesity and Metabolism, ha valutato gli effetti dell’assunzione di 500 mg di vitamina C due volte al giorno in soggetti con diabete di tipo 2 rispetto ai livelli di zuccheri nel sangue e ai valori di pressione arteriosa.

Lo scopo principale di questo studio è stato quello di indagare se la supplementazione di acido ascorbico (Vitamina C) fosse in grado di migliorare le risposte postprandiali di glicemia in condizioni di vita libera in soggetti con diabete di tipo 2. Uno scopo secondario è stato invece quello di studiare l’effetto della supplementazione di Vitamina C sempre negli stessi soggetti sulla pressione sanguigna.

Un totale di 31 individui con diabete di tipo 2 sono stati inclusi in questo studio randomizzato che prevedeva 4 mesi di integrazione per via orale con Acido Ascorbico (500 mg due volte al giorno) oppure placebo. I partecipanti allo studio sono stati monitorati mediante monirot glicemici continui per 48 ore e hanno consumato pasti standardizzati pre e post-supplementazione. Le misurazioni hanno incluso le aree incrementali glicemiche postprandiali sotto la curva (iAUC), la durata del giorno in stato iper- e ipo-glicemico, le concentrazioni medie di glucosio postprandiale 24 ore su 24, i livelli di emoglobina glicata e di insulina, la pressione arteriosa e lo stress ossidativo mediante i livelli di isoprostani F2 che circolano nel plasma e vengono escreti nelle urine e sono indicatori indiretti dei processi di ossidazione.

“In seguito alla supplementazione di Vitamina C” – scrivono gli autori – “sono state osservate diminuzioni significative dell’Area Incrementale sottesa alla Curva Glicemica (iAUC) giornaliera postprandiale (-36%), della durata del giorno con iperglicemia (-2,8 ore al giorno) dell’iperglicemia postprandiale (-1,7 ore al giorno), e della glicemia media delle 24 ore (-0,8 mmol/L) e delle concentrazioni di glucosio postprandiale (-1,1 mmol/L). E’ stata anche osservata una riduzione significativa delle pressioni sistoliche (-7 mm Hg) e diastoliche (-5 mm Hg) e di una frazione specifica di F2-isoprostani plasmatici liberi (-47 pg/mL) nei soggetti trattati rispetto al placebo”.

“Questo dato è estremamente positivo in quanto l’iperglicemia è un fattore di rischio per le malattie cardiovascolari nelle persone con diabete di tipo 2.” – conclude il Dr. Wadley, autore principale dello studio – “Abbiamo anche osservato che la percentuale di soggetti con ipertensione si è dimezzata dopo aver assunto le capsule di vitamina C, con una diminuzione significativa dei loro livelli di pressione arteriosa sistolica e diastolica fatto estremamente positivo nei soggetti con diabete di tipo II e quindi a maggior rischio cardiovascolare. Le proprietà antiossidanti della vitamina C possono aiutare a contrastare gli alti livelli di radicali liberi presenti nelle persone con diabete, ed è incoraggiante vedere come questo va a vantaggio di un certo numero di comorbidità comuni della malattia, come l’ipertensione. Per le persone che convivono con il diabete di tipo 2, la vitamina C potrebbe essere una terapia aggiuntiva potenzialmente economica, conveniente ed efficace, utilizzata in aggiunta ai loro soliti trattamenti anti-diabetici per migliorare il controllo glicemico”.

Articolo originale: “Ascorbic acid supplementation improves postprandialglycaemic control and blood pressure in individuals with type2 diabetes: Findings of a randomized cross-over trial“. Diabetes Obes Metab.2019;21:674–682.

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