Connessione tra fumo in gravidanza e disordine da deficit di attenzione e iperattività della prole

Malgrado i noti effetti negativi documentati da vari studi sullo sviluppo fetale, fumare durante la gravidanza rimane un’abitudine alquanto diffusa.Un nuovo studio pubblicato da un gruppo di ricercatori finlandesi e pubblicato sulla rivista scientifica Pediatrics a marzo 2019, mette per la prima volta in connessione l’esposizione alla nicotina durante la gravidanza e le diagnosi di ADHD (Disturbo da deficit di attenzione e iperattività) nei neonati. Durante il 2017, circa 12,5% di tutte le donne incinte in Finlandia hanno fumato durante la gravidanza.

“Una relazione è già stata dimostrata in diversi studi basati su self-report relativo al fumo.” – scrivono i ricercatori – ” Tuttavia nessuno studio precedente ha analizzato l’associazione dell’esposizione alla nicotina misurata attraverso i livelli di cotinina durante la gravidanza e l’ADHD della prole”. La cotinina è un alcaloide del tabacco e metabolita della nicotina che viene utilizzato in generale come biomarcatore per la quantificazione dell’esposizione al fumo sia attivo che passivo di tabacco. Permane a lungo nell’organismo ed è possibile dosarla, oltre che nel sangue, anche nella saliva e nell’urina.

In questo studio sono stati valutati gli effetti su 1079 nati tra il 1998 e il 1999 e diagnosticati con ADHD secondo la classificazione internazionale delle malattie e anche 1079 soggetti di controllo i cui dati sono stati ottenuti dai registri nazionali finlandesi. I livelli di cotinina materna sono stati misurati utilizzando immunodosaggi quantitativi da campioni di siero materno raccolti durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza e archiviati nella biobanca nazionale.

Questo studio ha mostrato un’associazione significativa tra l’aumento dei livelli di cotinina materna e le diagnosi di ADHD della prole. Il rapporto di probabilità era 1,09 (intervallo di confidenza al 95% di 1,06-1,12) quando si aggiustato per lo stato socioeconomico materno, all’età materna, alla psicopatologia materna, all’età paterna, alla psicopatologia paterna e al peso alla nascita del bambino per l’età gestazionale. Nei casi di forte esposizione alla nicotina (livello di cotinina> 50 ng/mL) era associata all’ADHD della prole con un rapporto di probabilità (odds ratio) di 2,21 (IC 95% 1,63-2,99) ovvero il doppio del rischio. Le analisi mediante decili di livelli di cotinina hanno rivelato che le probabilità aggiustate per l’ADHD della prole nel decile più alto, ovvero a più alta assunzione di nicotina) erano 3,34 (IC 95% 2,02-5,52), con un rischio più che triplicato.

“Lo studio mostra un’associazione e una relazione dose-risposta tra l’esposizione alla nicotina durante la gravidanza e l’ADHD della prole.” – concludono gli autori dello studio – “Sono previsti studi futuri che includano il fumo materno e fattori ambientali, genetici ed epigenetici”.

Articolo originale: “Prenatal Cotinine Levels and ADHD Among Offspring“. Pediatrics, March 2019, Vol. 143/issue 3.

  • 1
    Share