Stress continuo e tumori. Possibili legami.

È risaputo che una persona sottoposta a una condizione di stress prolungato e continuo possa sviluppare tutta una serie di effetti negativi sulla salute in particolare sull’apparato cardiovascolare e digerente, ma alcuni studi hanno suggerito già in passato, che potrebbero anche avere effetti sulla genesi e lo sviluppo dei tumori.

Ora un nuovo studio sperimentale fornisce nuove importanti informazioni sui possibili legami tra stress e sviluppo e crescita delle cellule tumorali. Lo studio condotto da ricercatori dell’Istituto per le cellule staminali tumorali della Dalian Medical University di Dalian in Cina e pubblicato sulla rivista scientifica “The Journal of Clinical Investigation” il 28 febbraio 2019, evidenzia come uno stress prolungato, oltre che a portare a sintomi quali depressione e ansietà, sembrerebbe anche correlato ad una maggiore incidenza di tumori e al contempo ad uno sviluppo più rapido delle cellule tumorali.

Un dato importante emerso da questo studio è il ruolo che giocherebbe in questa situazione l’adrenalina, l’ormone che aumenta la reattività dell’organismo in caso di pericolo, utilizzato negli animali per le reazioni di attacco-fuga. Nelle situazioni di stress l’ornone si lega ad alcuni recettori e aumenta i livelli di lattato deidrogenasi, un enzima che fornisce ai muscoli un supplemento di energia, tuttavia questo composto andrebbe a nutrire anche le cellule tumorali, che si svilupperebbero così più velocemente.

Gli autori dello studio hanno anche verificatoi loro risultati analizzando direttamente livelli di adrenalina nel sangue di 83 donne con cancro al seno. I risultati hanno mostrato che le pazienti con alti livelli ematici di epinefrina avevano anche una presenza in eccesso di lattato deidrogenasi nei tessuti tumorali, analizzati con la biopsia. Inoltre, le donne con livelli più alti di ormone dello stress erano più soggette ad avere esiti peggiori dopo il trattamento del tumore.

Inoltre, i ricercatori hanno anche verificato in laboratorio, su colture di cellule in vitro tumorali, gli effetti sulla produzione di lattato deidrogenasidi da parte di alcuni farmaci e sostanze approvati dalla Food and Drug Administration. La sostanza più promettente è risultata la vitamina C che ha causato anche in vivo un restringimento del tumore. “Nel loro insieme, questi risultati mostrano che la vitamina C potrebbe essere un nuovo ed efficace agente terapeutico per i pazienti oncologici sottoposti a stress cronico”, conclude il principale autore dello studio Quentin Liu.

Articolo originale: “Stress-induced epinephrine enhances lactate dehydrogenase A and promotes breast cancer stem-like cells“. J Clin Invest. 2019;129(3):1030–1046.

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