Alimentazione troppo povera di carboidrati: può ridurre aspettativa di vita

Molte sono le diete a basso o bassissimo tenore di carboidrati che, con una significativa riduzione dei carboidrati a favore di un maggiore apporto di altri nutrienti quali proteine ​​o grassi, mirate fondamentalmente ad una perdita di peso rapida.

Questa può essere una strategia vincente per la perdita di peso per limitati periodi di tempo; tuttavia, l’effetto a lungo termine di una restrizione importante e continua dei carboidrati sulla mortalità è stato spesso indagato ed è tuttora controverso potendo anche dipendere anche dal tipo di grassi e proteine che vanno a sostituire i carboidrati stessi.

Ora un nuovo studio, pubblicato su “The Lancet” ad agosto 2018 da un gruppo di ricercatori del “Brigham and Women’s Hospital” di Boston e finanziato dal National Institute of Health USA, ha voluto studiare l’associazione tra i livelli di assunzione di carboidrati e mortalità.

I ricercatori hanno analizzato 15.428 adulti di età compresa tra 45 e 64 anni, in quattro comunità statunitensi distinte, che hanno completato un questionario alimentare al momento dell’arruolamento nello studio (tra il 1987 e il 1989); in particolare sono stati analizati i dati di chi aveva riferito un apporto calorico estremo (<600 kcal o> 4200 kcal al giorno per gli uomini e <500 kcal o> 3600 kcal al giorno per le donne) rispetto a chi aveva un apporto calorico senza particolari eccessi ne verso il basso ne verso l’alto.

L’outcome primario era la mortalità per tutte le cause in rapporto ai livelli di assunzione calorica. “Abbiamo studiato – riferiscono gli autori dello studio – “l’associazione tra la percentuale di energia ottenuta dall’assunzione di carboidrati e mortalità per tutte le cause, tenendo conto delle possibili relazioni non lineari in questo studio di coorte. Abbiamo ulteriormente esaminato questa associazione, combinando questi dati con altri dati relativi all’assunzione di carboidrati riportati da altri sette studi prospettici multinazionali raggruppati in una meta-analisi. Infine, abbiamo valutato se la sostituzione di grassi e proteine di origine animale o vegetale avesse ​​per la mortalità indotta da eccesso o carenza estrema di carboidrati.

Nella popolazione analizzata, è stato riscontrato un andamento a forma di U per l’associazione tra la percentuale di energia consumata dai carboidrati e la mortalità: una percentuale del 50-55% di energia proveniente da carboidrati è risultata associata al più basso rischio di mortalità. Nella meta-analisi di tutte le coorti studiate (432 179 partecipanti), sia un basso contenuto di carboidrati (<40%) che ad alto contenuto di carboidrati (> 70%) ha comportato un rischio maggiore di mortalità rispetto a un consumo moderato, coerente con questo andamendo a forma di U della mortalità associata.

Tuttavia, i risultati variavano anche a seconda dalla fonte dei macronutrienti: la mortalità aumentava quando i carboidrati erano sostituiti con grassi o proteine ​​di origine animale (hazard ratio: 1,18, 1,08-1,29) mentre la mortalità risultava diminuita quando le sostituzioni erano prevalentemente a base vegetale (hazard ratio: 0,82, 0,78-0,87).

fonte immagine: thelancet.com.

“Sia le diete ad alte che basse percentuali carboidrati” – riferiscono gli autori – “sono state associate ad un aumento della mortalità, con un rischio minimo osservato al 50-55% di livello di assunzione calorico proveniente da carboidrati. Modelli dietetici a basso tenore di carboidrati, in particolare quelli che favoriscono la derivazione animale delle proteine ​​e le fonti di grassi che vanno a sostituire i carboidrati, quali ad esempio da fonti come agnello, manzo, maiale e pollo, erano associate a una maggiore mortalità, mentre quelli che favorivano l’assunzione di proteine ​​e grassi derivati ​​da cibi vegetali per sostituire i carboidrati, ovvero da fonti come verdure, noci, burro di arachidi, e alimenti integrali, erano associati a una minore mortalità, suggerendo che anche la fonte di cibo modifica in modo significativo l’associazione tra livelli estremi di assunzione di carboidrati e mortalità”.

Articolo originale: “Dietary carbohydrate intake and mortality: a prospective cohort study and meta-analysis“. The Lancet, August 16, 2018.

 

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