Assumere molto alcol accorcia la vita anche di 5 anni. Nuovo studio su The Lancet.

Bere troppo alcol accorcia la vita anche di 4-5 anni. E’ quanto emerge da un nuovo studio pubblicato sulla prestigiosa rivista “The Lancet” da un gruppo di ricercatori del dipartimento di Salute Pubblica dell’Università di Cambridge in associazione con numerosi altri atenei europei e mondiali; i ricercatori raccomandano di non bere più di un litro di vino o alcuni litri di birra a settimana.

Secondo questo grande studio condotto in Gran Bretagna gli attuali limiti di sicurezza relativi al consumo di bevande alcoliche dovrebbero essere ritoccati verso il basso. Gli autori suggeriscono di non superare i 100 grammi di alcol a settimana equivalenti a poco meno di un litro di vino alla settimana, o a poco più di 3 litri di birra e a circa 300 millilitri di superalcolici. Al di sopra di questa soglia aumenterebbe progressivamente il rischio di patologie cardiovascolari (in particolare di ictus e ipertensione) e si ridurrebbe l’aspettativa di vita anche di 4-5 anni.

“Abbiamo effettuato un’analisi combinata dei dati dei singoli partecipanti di tre basi dati su larga scala da 19 paesi ad alto reddito allo scopo di definire meglio le soglie di sicurezza per il consumo di bevande alcoliche, cioè quelle associate al minor rischio di mortalità per tutte le cause e per malattie cardiovascolari.” – scrivono gli autori dello studio – “Le analisi principali si sono concentrate sugli attuali bevitori, il cui consumo alcolico di base è stato classificato in otto gruppi predefiniti in base alla quantità in grammi consumati a settimana. Abbiamo valutato il consumo di alcol in relazione alla mortalità per tutte le cause, al rischio di malattia cardiovascolare totale e a diversi altri sottotipi di malattie cardiovascolari”.

Tra i circa 600 mila bevitori inclusi nello studio, i ricercatori inglesi hanno registrato oltre 40 mila decessi e 39 mila casi di patologie cardiovascolari di nuova comparsa, durante il follow-up. Rispetto alla mortalità per tutte le cause, questa analisi ha evidenziato la presenza di una relazione curvilinea associata al consumo di alcol, dove il rischio minore è stato registrato per i consumi inferiori a 100 grammi/settimana.

L’alcol è risultato associato soprattutto ad un aumentato rischio di ictus (+14% per i consumi settimanali di alcol superiori a 100 gr), di coronaropatia (+ 6%), di scompenso cardiaco (+9%), di ipertensione maligna (+24%), di aneurisma aortico fatale (+15%). Tuttavia, il dato più pesante è stato quello relativo alla riduzione dell’aspettativa di vita. Chi consuma 100-200 grammi di alcol a settimana, rispetto a chi beve meno di 100 grammi a settimana, ha a 40 anni un’aspettativa di vita ridotta di circa 6 mesi; chi beve 200-350 grammi di alcol a settimana, ha un’aspettativa di vita ridotta di 1-2 anni, mentre chi abusa pesantemente nel consumo di bevande alcoliche (oltre 350 grammi di alcol a settimana) vede la propria aspettativa di vita ridursi di 4-5 anni.

“Il nostro studio mostra che tra i bevitori” – concludoni gli autori dello studio – “la soglia con il più basso rischio di mortalità per tutte le cause era di circa 100 g alla settimana massimi di alcol. Per sottotipi di malattie cardiovascolari diversi dall’infarto del miocardio, non c’erano soglie chiare al di sotto delle quali il consumo di alcol inferiore ha cessato di essere associato a un più basso rischio di malattia. Questi dati supportano l’adozione di limiti inferiori di consumo di alcol rispetto a quelli raccomandati nella maggior parte delle linee guida attuali”.

Articolo originale: Risk thresholds for alcohol consumption: combined analysis of individual-participant data for 599 912 current drinkers in 83 prospective studies. The Lancet. Volume 391, No. 10129, p1513–1523, 14 April 2018.

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