Potenziale effetto terapeutico del Resveratrolo nelle patologie articolari e reumatiche

Il trans-resveratrolo, un composto naturale della famiglia degli idrossistilbeni, si trova in una ampia varietà di piante spermatofite ed è considerata la principale componente cardio-protettiva del vino rosso.

Nell’ultimo decennio, la ricerca sugli effetti del resveratrolo sulla salute umana si è sviluppata considerevolmente in diversi campi come il cancro, le malattie neuro-degenerative e cardiovascolari e i disordini metabolici. Nel campo dei disturbi reumatici, recenti evidenze di studi in vitro suggeriscono proprietà anti-infiammatorie, anti-cataboliche, anti-apoptotiche e anti-ossidative di questo composto in vari tipi di cellule articolari, inclusi condrociti e sinoviociti, insieme a proprietà di immunomodulazione su T e B linfociti.

Anche nei modelli preclinici di osteoartrosi e artrite reumatoide, il resveratrolo ha mostrato effetti protettivi articolari, principalmente mediati dalla diminuzione della produzione di fattori solubili pro-infiammatori e pro-degradativi e dalla modulazione delle risposte cellulari e umorali.

In un recente articolo pubblicato da un gruppo di ricercatori francesi e pubblicato su “Nutrients” (2017), hanno voluto esaminare in modo completo le prove a supporto di un potenziale interesse terapeutico del trans-resveratrolo nel trattamento dei sintomi correlati a artrite e disturbi reumatici.

La dieta Mediterranea che consiste prevalentemente in un consumo moderato di carni e grassi di origine animale in combinazione con un consumo elevato di verdure, frutta e olio d’oliva, risulta particolarmente ricca di antiossidanti naturali, fibre, vitamine e acidi grassi insaturi, alcuni dei quali presenti anche nel vino rosso, utilizzato come bevanda alcolica essenziale, consumata quotidianamente con i pasti.

“Il vino rosso” – scrivono gli autori – “contiene diversi composti polifenolici inclusi acidi fenolici, idrossistilbeni e flavonoidi. Il trans-resveratrolo (3,5,4′-triidrossistilbene, t-Res) è il composto progenitore di una famiglia di idrossistilbeni esistenti in diverse configurazioni in una varietà di piante spermatofite come vite, arachidi, pino altre ancora. Per i suoi effetti sul metabolismo dei lipidi e dell’acido arachidonico e per le sue proprietà antiossidanti, il t-Res è stato considerato la principale componente cardioprotettiva presente nel vino rosso, in concentrazioni variabili tra 0,1 e 14,5 mg/L. Recenti dati sperimentali e clinici hanno anche suggerito che gli effetti antinfiammatori e analgesici del t-resveratrolo potrebbero essere di interesse clinico anche nel trattamento complementare nelle malattie articolari”.

Gli studi iniziali hanno dimostrato che le attività antinfiammatorie del resveratrolo, nelle fasi acute e croniche dell’infiammazione, erano correlate alla sua capacità di modulare le ciclo-ossigenasi (COX-1 e -2) ed anche un inibitore delle tirosin chinasie e un modulatore delle vie MEK-ERK1/2, MAPK, AP-1 e NF-κB in vari tessuti, tutte implicate nell’infiammazione, nella crescita cellulare e spesso riscontrate alterate anche nei tumori. Vari studi in vitro hanno mostrato come, prevalentemente in condizioni infiammatorie, la stimolazione di IL-1β e altre molecole infiammatorie potrebbe raggiungere una soglia tale da consentire ai metaboliti attivi del t-Res di inibire alcune vie infiammatorie, cosa che invece non sembrava avvenire in condizioni basali, e di conseguenza essere più efficaci sui condrociti in un microambiente pro-infiammatorio.

Molti autori di studi precedenti in vitro, hanno concluso che i metaboliti attivi di t-Res potrebbero avere effetti benefici nella prevenzione e nel trattamento dell’artrite reumatoide (RA).

Mentre la ricerca sull’effetto dei polifenoli alimentari sulla salute umana si è sviluppata considerevolmente negli ultimi dieci anni in molti campi come il cancro, le malattie neurodegenerative e cardiovascolari, il diabete mellito di tipo 2 e altri disturbi metabolici, non sono disponibili dati clinici fino ad oggi per quanto riguarda l’efficacia del resveratrolo nei disturbi articolari, specialmente nell’Osteoartite o nell’Arttrite reumatoride.

Ora, gli autori di questo studio sostengono come – “il resveratrolo somministrato sia intra-articolarmente che per via orale, abbia mostrato effetti protettivi articolari in modelli pre-clinici di OA e RA, principalmente mediati dalla diminuzione della produzione di fattori solubili pro-infiammatori e pro-degradativi, nonché dalla modulazione risposte cellulari e umorali”.

“Nel presente lavoro” – concludono gli autori – “abbiamo esaminato in modo completo le prove a supporto di un potenziale interesse terapeutico del t-Res nel trattamento dei sintomi correlati a disturbi reumatici e riteniamo che il resveratrolo, somministrato con un tempismo adeguato e una sufficiente bio-disponibilità, potrebbe essere rilevante come trattamento complementare per i sintomi correlati ai disturbi articolari negli esseri umani, oltre ai trattamenti convenzionali”.

Articolo originale: Resveratrol, Potential Therapeutic Interest in Joint Disorders: A Critical Narrative Review. Nutrients. 2017 Jan; 9(1): 45.

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