Emergenza diabete in Italia. Nuovo studio dell’Istituto Superiore di Sanità.

Nel 2013 il numero di italiani con una diagnosi di diabete è stata di circa 3,4 milioni, più del doppio rispetto al 1980. Inoltre tale numero sembra destinato a crescere negli anni a venire soprattutto per effetto dell’invecchiamento della popolazione, ma anche per l’aumento della prevalenza di sovrappeso/obesità nella popolazione stessa. E’ quanto emerge da uno studio pubblicato a fine 2017 sulla rivista scientifica “Nutrition, Metabolism & Cardiovascular Diseases” da un gruppo di ricercatori dell’Università di Torino in collaborazione con la Regione Piemonte e con l’Istituto Superiore di Sanità.

Il numero di persone con diabete è in costante aumento praticamente in tutto il mondo, soprattutto nei paesi in via di sviluppo, e verosimilmente continuerà ad aumentare nei prossimi decenni e questo verosimilmente anche in base agli errati stili di vita e alimentari; tuttavia, ci sono grandi differenze tra paese e paese sia nella prevalenza di diabete, sia nelle sue dinamiche di crescita.

Secondo l’italiano Istituto di statistica (ISTAT) “la prevalenza del diabete in Italia nel 2011 era del 4,9%. Nel 2011 vi erano 800.000 più persone con diabete rispetto al 2000 e la prevalenza corretta per età è aumentata del 18% nello stesso periodo”.

“Inoltre vi è un gradiente significativo nord-sud nella prevalenza del diabete in Italia, con le regioni meridionali che appaiono le più svantaggiate. La prevalenza del diabete risulta essere più alta tra le persone con un basso livello di istruzione, in particolare tra le donne”.

L’incidenza del diabete di tipo 2, che rappresenta oltre il 90% dei casi, è correlato, oltre che all’aumentare dell’età, a ben noti fattori di rischio quali sovrappeso e obesità, inattività fisica, fumo di sigaretta ed altri ancora, mentre l’aumento della sopravvivenza delle persone con diabete sembra essere correlato al miglioramenti nella gestione della malattia.

“Tra il 1980 e il 2013 il numero totale di adulti con diabete diagnosticato è più che raddoppiato” – scrivono gli autori dello studio – “passando da 1.601.063 a 3.394.039 mentre la prevalenza del diabete negli uomini è aumentata passando dal 3,3% nel 1980 al 7,1% nel 2013 e dal 4,7% al 6,8% per quanto riguarda le donne”.

“Abbiamo dimostrato che in Italia, in un periodo di 34 anni” – scrivono gli autori – “il numero di persone con diabete e la prevalenza stessa della malattia è aumentata, senza tuttavia un parallelo aumento del sovrappeso e dell’obesità. L’invecchiamento della popolazione svolge un ruolo importante nell’aumento del numero assoluto di persone con diabete ma a parte questo, i nostri dati non sono sufficienti per spiegare pienamente il motivo per cui la prevalenza è in aumento, anche se una migliore sopravvivenza può essere ragionevolmente considerato il più significativo fattore contribuente rispetto ai cambiamenti di incidenza”. “Inoltre, poichè il più grande aumento nel numero di persone colpite dalla malattia è nel gruppo di popolazione di 65 anni e oltre, il numero di persone con diabete è destinato a salire drammaticamente nel prossimo futuro, e lo farà rappresentano una severa sfida per il sistema sanitario nazionale”.

Articolo originale: Prevalence of and secular trends in diagnosed diabetes in Italy: 1980–2013. Nutrition, Metabolism & Cardiovascular Diseases. (2018) 28, 219 – 225.

“Il diabete si conferma una malattia cronica con impatto elevato per il sistema sanitario e destinato a crescere negli anni futuri.” – scrive l’Istituto Superiore di Sanità – “Si tratta di un trend coerente con quello che si osserva in tutto il mondo soprattutto nei Paesi sviluppati e legato strettamente all’invecchiamento della popolazione ma anche allo stile di vita”.

Link: La prevalenza di diabete in Italia dal 1980 al 2013. Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute. Istituto superiore di sanità.

  • 5
    Shares