Diabete e aumentato rischio di fratture correlate a bassa densità ossea. Nuove conferme.

Oltre ad apportare danni al sistema cardiovascolare e renale, il diabete mellito (DM) mette a serio rischio anche le ossa, aumentando la probabilità di fratture secondarie a perdita di massa ossea, è quanto evidenzia un nuovo studio pubblicato a dicembre scorso su Medicine da un gruppo di ricercatori di Pechino.

Studi clinici hanno mostrato come la crescente epidemia di diabete mellito sia stata associata a circa 1,3 milioni di morti premature nel 2008 a livello globale e circa 347 milioni di persone in tutto il mondo ne sono state colpite. Il peso del diabete mellito come causa principale di malattia prematura e morte, è principalmente attribuito a malattie cardiovascolari, tuttavia Il DM è un noto fattore di rischio per la riduzione della densità minerale ossea (BMD). Diversi studi osservazionali hanno infatti indicato un’associazione tra diabete mellito e massa ossea inferiore o struttura ossea debole. L’aumento dell’escrezione urinaria di calcio inoltre, che porta a un bilancio negativo del calcio, ipoparatiroidismo funzionale, alterazioni del metabolismo della vitamina D e fattori di crescita insulino-simili, è implicato anch’esso nella diminuzione della densità minerale ossea con conseguente rischio associato di fratture.

Diversi studi indicano un’associazione anche tra il diabete di tipo II con un aumentato rischio di bassa densità ossea, mentre altri hanno mostrato risultati più contradditori. Tutti gli studi inclusi hanno riportato un’associazione tra diabete mellito di tipo II e bassa densità ossea; in particolare la sintesi di Rischio Relativo (RR) ha mostrato che i pazienti con diabete tipo II mostravano  un aumento del rischio di densità ossea ridotta rispetto ai partecipanti senza diabete (RR: 1,24, IC 95%: 1,09-1,41; P = 0,001).

“I risultati del nostro studio hanno mostrato” – concludono gli autori – “che i pazienti con diabete mellito di tipo II manifestavano un rischio più elevato di LBMF; inoltre, la RR ha indicato che il T2DM ha aumentato l’incidenza di LBMF in modo significativo rispetto ai non diabetici, soprattutto nelle donneQuesto studio ha mostrato che il rischio di frattura dell’anca nelle donne di età inferiore ai 75 anni con diabete mellito di tipo I o di tipo II di più lunga durata, mentre un diabete mellito di tipo II di durata inferiore ha aumentato significativamente il rischio di fratture dell’anca. Il presente studio indicava anche che il diabete aumentava significativamente il rischio di ridotta densità ossea inducendo irrigidimento delle cellule endoteliali, ispessimento e restringimento, che potrebbero aver influito sulla massa ossea”.

“I nostri risultati suggeriscono che il diabete mellito di tipo II” – concludono gli autori dello studio – “potrebbe essere fondamentale per il rischio di bassa densità minerale ossea, soprattutto nelle donne. Ulteriori interventi terapeutici dovrebbero essere impiegati per ridurre l’incidenza e la progressione del diabete di tipo II”.

Articolo originale: Diabetes mellitus is a risk factor for low bone mass-related fractures: A meta-analysis of cohort studies. Medicine: December 2017 – Volume 96 – Issue 51 – p e8811.

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