Alimentazione prevalentemente vegetale e cibo biologico e loro benefici ambientali. Un nuovo studio francese per la sostenibilità.

In questo nuovo studio, pubblicato ad inizio febbraio sulla rivista “Frontiers in Nutrition” e condotto su oltre 34.000 persone da un gruppo di ricercatori francesi, sono stati analizzati gli impatti ambientali delle scelte alimentari e dei sistemi di produzione agricola. Questo studio conferma come una dieta ricca di frutta e verdura e in generale di prodotti di origine vegetale è migliore anche in termini di sostenibilità per il nostro pianeta rispetto a stili alimentari ad alto contenuto di prodotti animali.

Lo studio sembrerebbe inoltre rilevare che anche il cibo biologico offre vantaggi climatici aggiuntivi significativi per le diete a base vegetale, ma non per diete con un contributo solo moderato di prodotti vegetali.

Gli studi che valutano gli impatti ambientali legati all’alimentazione, in passato, hanno raramente considerato il metodo di produzione degli alimenti consumati. “L’obiettivo del presente studio” – scrivono gli autori –“è stato quello di indagare la relazione tra uno ‘score’ in quantità di cibi vegetale nell’alimentazione e gli impatti ambientali legati alla dieta. Abbiamo anche valutato le potenziali modifiche pro-vegetali della dieta e gli impatti ambientali del consumo di alimenti biologici”.

Secondo l’Organizzazione per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO), inoltre, è urgentemente necessario adottare diete sostenibili a livello globale (1); le diete sostenibili dovrebbero includere una grande quota di prodotti a base ecologica, locali e minimamente trasformati e un consumo limitato di prodotti di origine animale sostiene la FAO; inoltre le diete sostenibili sono anche salutari in termini di nutrizione e qualità sanitaria.

“Per quanto riguarda gli aspetti ambientali di una dieta sostenibile” – scrivono i ricercatori –“sembra necessario passare dalle abitudini alimentari attuali verso abitudini più rispettose dell’ambiente; le abitudini rispettose dell’ambiente includono la riduzione del consumo di prodotti di origine animale e l’aumento del consumo di prodotti vegetali (2)”. “In effetti” – aggiungono nel loro articolo – “il bestiame è considerato responsabile del 18% delle emissioni di gas serra da fonti antropogeniche a livello globale, e questo schema è comparabile a livello nazionale anche in Francia, nazione dove è stato effettuato lo studio. Più specificamente, la produzione di carne e latte rappresenta rispettivamente il 41% e il 20% delle emissioni; il bestiame richiede infatti sostanziale energia per molteplici attività come la produzione di mangimi, le attività di allevamento, la produzione e la diffusione di fertilizzanti, l’uso di elettricità e i costi operativi degli edifici agricoli”.

La produzione intensiva di bestiame è inoltre responsabile di gran parte della perdita in biodiversità a causa dell’importante utilizzo del suolo per le colture di erba e mangimi. Gli studi che hanno esaminato questi problemi hanno costantemente riportato che la riduzione del consumo di prodotti animali avrebbe un notevole impatto positivo sull’ambiente.

L’assunzione di cibo e i rapporti sul consumo di alimenti biologici e/o vegetali sono stati ottenuti da 34.442 adulti francesi partecipanti allo studio utilizzando questionari sulla frequenza di assunzione degli alimenti, che includeva anche informazioni sul consumo di alimenti biologici per ciascun gruppo alimentare utilizzando un punteggio “pro-vegetale”, una sorta di punteggio (score), per identificare le preferenze per i prodotti a base vegetale rispetto ai prodotti a base animale; sono stati inoltre utilizzati alcuni indicatori ambientali per valutare gli impatti ambientali legati al tipo di alimentazione: emissioni di gas serra (GHG), domanda cumulativa di energia (CED) e occupazione del suolo.

“Nel nostro studio” – concludono i ricercatori – “i partecipanti con un alto punteggio di alimentazione vegetale erano caratterizzati da uno stile di vita più sano, comprese diete più sane; inoltre le diete ricche di prodotti vegetali hanno mostrato impatti ambientali inferiori (sia in termini di emissioni di gas serra, sia di domanda cumulativa di energia e occupazione del suolo). Inoltre, è stato dimostrato come il livello di consumo di prodotti biologici abbia un effetto positivo sugli impatti ambientali legati all’alimentazione solo nelle diete ricche di alimenti a base vegetale”.

“Le emissioni di gas serra legate alla dieta, gli indicatori di occupazione del territorio e la domanda di energia sono minori se associati ad una dieta a base vegetale, indipendentemente dal livello di consumo di alimenti biologici.” – concludono gli autori – “Inoltre, il consumo di alimenti biologici ha mostrato ulteriori effetti benefici solo nelle diete ricche di prodotti vegetali. Questo studio dimostra quindi che l’impatto ambientale delle diete non dovrebbe essere valutato solo in termini di schemi alimentari, ma dovrebbe anche integrare i sistemi di produzione, per la sostenibilità ambientale”.

Articolo originale: Environmental Impacts of Plant-Based Diets: How Does Organic Food Consumption Contribute to Environmental Sustainability? Front. Nutr., 09 February 2018.

Bibliografia:

  1. Fischer CG, Garnett T. Plates, Pyramids and Planets Developments in National Healthy and Sustainable Dietary Guidelines: A State of Plays Assessment. Oxford, UK: Food and Agriculture Organization of the United Nations and Food Climate Research Network (2016).
  2. Birt C, Buzeti T, Grosso G, Justesen L, Lachat C, Lafranconi A, et al. Healthy and Sustainable Diets for European Countries. Utrecht: European Public Health Association (EUPHA) (2017).
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