Cancro del colon-retto. L’infiammazione prodotta dalla dieta può aumentare il rischio

Secondo un nuovo studio condotto alla Harvard T. H. Chan School of Public Health di Boston, una dieta che favorisce l’infiammazione aumenterebbe il rischio di sviluppare il cancro del colon-retto.

“La dieta modula l’infiammazione, uno dei meccanismi che possono essere importanti nello sviluppo del cancro del colon-retto, e può quindi essere un fattore modificabile cruciale nella prevenzione della malattia” – afferma Fred Tabung, autore dello studio pubblicato sulla rivista Jama Oncology a gennaio 2018.

E’ noto da tempo come l’infiammazione soprattutto cronica sia considerato, in generale, un fattore di rischio importante per molti  tumori.

Ora, per valutare se le diete più pro-infiammatorie siano associate a un aumento del rischio di tumore del colon-retto , questo nuovo studio, ha utilizzato un punteggio empirico di potenziale infiammatorio della dieta (EDIP) basato su una somma ponderata di 18 gruppi alimentari,  caratterizzandone il potenziale infiammatorio alimentare basato su livelli circolanti di biomarkers di infiammazione.

Per poter valutare se le diete pro-infiammatorie fossero associate a un aumento rischio di cancro del colon-retto, i ricercatori hanno seguito un gruppo di 46.804 uomini dello Health Professionals Follow-up Study e 74.246 donne der gruppo Nurses’ Health Study, per 26 anni, tramite questionari riguardanti le abitudini alimentari. Sono state esaminate anche le associazioni con assunzione di alcol e peso corporeo.

Durante il follow-up hanno documentato 2.699 casi di cancro del colon-retto tra i partecipanti allo studio. Rispetto ai partecipanti che si posizionavano nel quintile EDIP più basso, ovvero con assunzione di una dieta meno infiammatoria, che presentavano un’incidenza di 113 per 100.000 anni-persona per gli uomini e 80 per le donne, quelli nel quintile più alto hanno avuto un tasso di incidenza di 151 per gli uomini e 92 per le donne, con una differenza di 38 e 12 casi in più di tumore.

In un confronto tra i quintili EDIP più alti e più bassi in analisi aggiustate per variabili confondenti, i punteggi EDIP più alti sono stati associati a un rischio di sviluppare il cancro del colon-retto più alto del 44% per gli uomini, del 22% per le donne, e del 32% per uomini e donne considerati insieme.

Sia negli uomini che nelle donne sono state inoltre osservate associazioni in tutti i siti secondari anatomici con l’eccezione del retto nelle donne.

Per quanto riguarda i singoli sottogruppi, le associazioni differivano in base al livello di assunzione di alcool, con una associazione più forte tra gli uomini e donne che non consumavano alcol, e in base al peso corporeo, con associazioni più forti tra uomini sovrappeso o obesi e donne magre.

“I risultati suggeriscono che l’infiammazione” – concludono gli autori – “è un potenziale meccanismo che collega i modelli dietetici e lo sviluppo del cancro del colon-retto. Gli interventi per ridurre il ruolo avverso delle diete pro-infiammatorie possono essere più efficaci soprattutto per gli uomini in sovrappeso o obesi e donne magre o anche per uomini e donne che non consumano alcol”.

Articolo originale: Association of Dietary Inflammatory Potential With Colorectal Cancer Risk in Men and Women. January 18, 2018. doi:10.1001/jamaoncol.2017.4844.

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