Supplementazione di Calcio e Vitamina D negli anziani. Secondo nuovi studi non solo inefficace ma, potenzialmente dannosa

Abbiamo sentito ripetere spesso come la supplementazione con calcio, vitamina D o calcio combinato a vitamina D sia necessaria per un’incidenza di fratture più bassa negli anziani. Ora un nuovo studio pubblicato a dicembre 2017 sulla rivista JAMA, non solo mette in dubbio, per l’ennesima volta l’efficacia, ma addirittura ne evidenzia i potenziali rischi.

Già altri studi precedenti hanno raggiunto conclusioni contrastanti sull’associazione tra calcio, vitamina D, o integratori combinati di calcio e vitamina D e incidenza di fratture negli anziani.

Ora, un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Chirurgia Ortopedica, dell’ospedale di Tianjin in Cina, ha pubblicato un nuovo lavoro per indagare se il calcio, la vitamina D o gli integratori combinati di calcio e vitamina D fossero veramente associati a un’incidenza di fratture più bassa negli anziani in età abitativa.

I medici hanno analizzato molti studi clinici randomizzati che hanno confrontato calcio, vitamina D o supplementi combinati di calcio e vitamina D con un placebo o nessun trattamento per l’incidenza di fratture negli adulti residenti in comunità oltre i 50 anni.

Hanno quindi effettuato una mata-analisi su un totale di 33 studi randomizzati che hanno coinvolto 51.145 partecipanti e hanno concluso come non vi fosse a dir loro, alcuna associazione significativa tra integrazione di calcio o vitamina D con rischio di frattura dell’anca rispetto al placebo o nessun trattamento.

“Non sono state trovate associazioni significative” scrivono i ricercatori – “tra calcio, vitamina D o supplementi combinati di calcio e vitamina D e l’incidenza di fratture non vertebrali, vertebrali o totali. Le analisi dei vari sottogruppi hanno mostrato che questi risultati erano generalmente coerenti indipendentemente dalla dose di calcio o vitamina D eventualmente supplementata, sesso, storia della frattura, assunzione di calcio nella dieta e concentrazione sierica di vitamina D al livello basale. In questa meta-analisi di studi clinici randomizzati, l’uso di integratori che includevano calcio, vitamina D o entrambi rispetto al placebo o nessun trattamento non era associato a un minor rischio di fratture tra gli anziani considerati nello studio”.

“Questi risultati” – concludono i ricercatori – “non supportano l’uso routinario di questi supplementi nelle persone anziane”.

Va anche tenuto presente come una supplementazione di Calcio e Vitamina D, senza una reale carenza, ma solo a scopo preventivo routinario, sia stata associata in altri studi ad un aumentato rischio di vari tipi di cancro.

Non dovremmo mai dimenticare come, pur essendo Calcio e Vitamina D importanti per la salute delle ossa, spesso sono altre carenze associate, di micronutrienti altrettanto fondamentali, a causare il progressivo indebolimento delle ossa e non una troppo semplicistica carenza di questi due elementi.

Link all’articolo originale: Association Between Calcium or Vitamin D Supplementation and Fracture Incidence in Community-Dwelling Older Adults. A Systematic Review and Meta-analysis. JAMA. 2017;318(24):2466-2482.

Vedi anche: Vitamina D; quando troppa fa male, anche alle ossa.

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