Gli isoflavoni del trifoglio rosso, associati a probiotici, sembrano migliorare lo stato osseo e il metabolismo degli estrogeni nelle donne osteopeniche in postmenopausa

Da tempo è noto come la carenza di estrogeni legata all’età femminile della menopausa aumenti il rischio di osteoporosi e come questa possa essere efficacemente trattata con l’uso della terapia ormonale sostitutiva. Tuttavia, è altresì dimostrato che la terapia ormonale sostitutiva presenta molti rischi, tra i quali un aumentato rischio di cancro.

Gli isoflavonoidi bio-disponibili con affinità selettiva del recettore dell’estrogeno sono noti per avere un possibile effetto nel prevenire e trattare l’osteoporosi minimizzando o eliminando gli effetti collaterali cancerogeni che invece potrebbe avere la terapia con estrogeni.

Ora un recente studio di un gruppo di ricercatori dell’Università danese pubblicato su “The American Journal of Clinical Nutrition” a settembre 2017, ha voluto indagare gli effetti benefici dell’assunzione di un isoflavone bio-disponibile associato ad un trattamento probiotico contro l’osteopenia postmenopausale.

In particolare i ricercatori hanno utilizzato un estratto di trifoglio rosso ricco di isoflavonoidi e probiotici, insieme, per promuovere l’assorbimento intestinale del composto ed al contempo ottenere un profilo batterico intestinale favorevole al miglioramento della biodisponibilità degli isoflavonoidi.

Nel dettaglio hanno condotto uno studio randomizzato di 12 mesi su 78 donne osteopeniche in post-menopausa somministrando calcio (1200 mg/die), magnesio (550 mg/die) e calcitriolo (25 μg/die) e in aggiunta l’estratto di isoflavonoidi associato ai probiotici (60 mg/die) oppure un placebo come controllo.

Nel gruppo che ha ricevuto la somministrazione di estratto di trifoglio rosso è stata ridotta la perdita di densità ossea a livello delle vertebre lombari L2-L4 (P<0.05), del collo del femore (P<0,01) e del trocantere (P<0,01) raffrontato ai soggetti nel braccio di controllo che invece hanno avuto una riduzione più o meno marcata dei valori di densità ossea.

“L’estratto di trifoglio rosso ha elevato in modo significativo” – scrivono i ricercatori – “la concentrazione plasmatica di isoflavonoidi (P>0.05) rispetto al gruppo di controllo. L’estratto non ha avuto altri effetti su altri bio-marcatori del turn-over osseo esaminati ne alcune effetto avverso è stato segnalato durante tutta la durata dello studio”.

“L’assunzione due volte al giorno per un anno di estratto di trifoglio rosso” – concludono gli autori dello studio – “ha attenuato fortemente la perdita di densità ossea causata dalla riduzione degli estrogeni e promosso al contempo un favorevole metabolismo degli estrogeni stessi nelle donne in post-menopausa rispetto al gruppo di controllo. L’assunzione di estratto di estratto di trifoglio rosso, combinata con l’integrazione di calcio, magnesio e calcitriolo, è risultata essere più efficace della sola integrazione di calcio, magnesio e calcitriolo”.

Da segnalare anche l’importanza della contemporanea assunzione dei probiotici mirata a promuovere l’assorbimento intestinale del composto e a ottenere un profilo batterico intestinale favorevole al miglioramento della biodisponibilità degli isoflavonoidi stessi.

Articolo originale: Combined bioavailable isoflavones and probiotics improve bone status and estrogen metabolism in postmenopausal osteopenic women: a randomized controlled trial. Am J Clin Nutr. 2017 Sep;106(3):909-920.

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