Annuario ISTAT 2017. Quasi il 40% degli italiani è affetto da una malattia cronica. Due morti su tre per colpa di malattie cardiovascolari e tumori.

E’ appena stato pubblicato il nuovo annuario dell’Istat che raccoglie tutte le principali statistiche del Paese.

Il 70% della popolazione asserisce di sentirsi in buona salute, tuttavia, quasi il 40% della popolazione è affetta da malattie croniche ma malattie cardiovascolari e tumori si confermano i maggiori killers della popolazione essendo responsabili praticamente di ben 2 morti su 3!

Inoltre emerge una differenza di percezione della propria salute tra uomini e donne, già in età medio-giovanile dove il 73,7% degli uomini si considera in buona salute contro il 69,1% delle donne di pari età, differanza che si accentua con l’aumentare dell’età dei soggetti.

Per quanto riguarda le malattie croniche, soprattutto in un contesto, come quello italiano, caratterizzato da un elevato invecchiamento della popolazione, il 39,1% dei residenti in Italia ha dichiarato di essere affetto da almeno
una delle principali patologie croniche rilevate (scelte tra una lista di 15 malattie o condizioni croniche); dato che risulta in lieve aumento rispetto a quanto rilevato nel 2015 (+0,8%).

Il 20,7% della popolazione ha dichiarato di essere affetto da due o più patologie croniche, con differenze di genere molto marcate già a partire dai 55 anni con una comorbilità tra gli ultra settantacinquenni che si attesta al 66,7 per cento (58,4 per cento tra gli uomini e 72,1 per cento tra le donne).

Rispetto al 2015 aumenta la quota di chi dichiara due o più patologie croniche, soprattutto nella fasce di età 45-54 anni (+2,6 punti percentuali)! Quasi 3 punti percentuale! Altro che essere sempre più in buona salute!

Verrebbe da chiedersi quanto questo sia dovuto solo al progressivo invecchiamento della popolazione e quanto ai continui tagli alla spesa sanitaria, ai servizi di medicina di famiglia e alla prevenzione ed in generale alla sanità pubblica. Anche perché già da alcuni anni abbiamo assistito ad una riduzione dell’aspettativa di vita sana, libera da malattia, come già indicato in un precedente articolo.

Inoltre, analizzando i dati del 2014, vediamo come in Italia sono morte 598.670 persone, di cui il 66,0% per malattie cardiovascolari e per tumori.

“Il ricorso all’ospedalizzazione” – scrivono i ricercatori Istat – “è più frequente per le malattie del sistema circolatorio, che rappresentano il 14,3% dei casi totali, e per i tumori (11,0%), in coerenza con i dati epidemiologici e di mortalità. Le malattie del sistema circolatorio e i tumori si confermano le due principali cause di morte in Italia: il 66,0% dei decessi è attribuibile a queste patologie. L’ordine di rilevanza è tuttavia inverso per i due generi, infatti le malattie del sistema circolatorio occupano il primo posto nella graduatoria delle cause di mortalità per le donne, mentre sono al secondo posto nella graduatoria maschile, dopo i tumori che per gli uomini rappresentano la prima causa e per le donne la seconda”.

Forse che la sanità nel nostro Paese e la salute non vada cosi bene come spesso si vuole farci credere???

Fonte dei dati: Annuario statistico italiano 2017. Istat.

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