Deficit nutrizionale di Magnesio, tipo di carboidrati e rischio Diabete: nuovi riscontri

Il diabete di tipo 2 è spesso associato a deficit più o meno severi sia extracellulari che intracellulari di magnesio (Mg) e un deficit di Mg latente cronico o una ipo-magnesiemia clinica evidente è comune nei pazienti con diabete di tipo 2, specialmente in quelli con profili glicemici scarsamente controllati.

Il Mg++ intracellulare svolge in generale un ruolo particolarmente importante nel regolare l’effetto dell’insulina, l’assorbimento del glucosio insulino-mediato e il tono vascolare. Un basso apporto dietetico di Mg è stato da molti autori correlato allo sviluppo del diabete di tipo 2 e della sindrome metabolica.

Il magnesio (Mg++) è un elettrolita di importanza fisiologica notevole per molti processi regolatori cellulari ed il secondo ione intracellulare più abbondante dopo il Potassio. Il diabete mellito di tipo 2 è spesso accompagnato da alterazioni dello stato del Magnesio e un’aumentata prevalenza di deficit di Mg è stata identificata in pazienti con diabete di tipo 2, specialmente in quelli con profili glicemici scarsamente controllati, con una durata più lunga della malattia e con la presenza di complicanze croniche micro- e macro-vascolari.

Un nuova meta-analisi pubblicata a dicembre 2017 da parte di un gruppo di ricercatori dei Dipartimenti di Nutrizione e di Medicina Preventiva dell’Harvard Medical School in Boston, ha ulteriormente indagato la correlazione fra apporto di Magnesio, tipi di carboidrati assunti e rischio di diabete di tipo 2, prendendo in considerazione tre ampie coorti di soggetti dal 1984 al 2013 rispettivamente con 69.176, 91.471 e 42.096 soggetti.

“L’assunzione di magnesio è inversamente associata al rischio di diabete di tipo 2” – scrivono gli autori – “in molti studi osservazionali, ma pochi hanno valutato questa associazione nel contesto della qualità e tipo dei carboidrati della dieta. Abbiamo ipotizzato che un maggior apporto di magnesio sia associato a un minor rischio di diabete di tipo 2, specialmente nel contesto di una dieta povera di carboidrati caratterizzata da cereali a basso contenuto di fibra o alto indice glicemico (GI) o carico glicemico (GL)”.

L’assunzione dietetica di magnesio e alimenti contenenti fibra, è stata valutata dai questionari sulla frequenza degli alimenti sottoposti ai partecipanti lo studio ogni 4 anni. Il diabete di tipo 2 è stato verificato mediante questionari biennali e supplementari.

Lo studio ha documentato in totale 17.130 casi di diabete di tipo 2 in 28 anni di follow-up. Nelle analisi raggruppate in tutte e tre le coorti di soggetti, quelle con il più alto apporto di magnesio avevano il 15% di rischio inferiore di diabete di tipo 2 rispetto a quelle con una assunzione più bassa in modo molto significativo (P <0,0001).

L’assunzione di magnesio più elevata era inoltre più fortemente associata a un minor rischio di diabete di tipo 2 tra i partecipanti con assunzione di cibi ad alto indice glicemico o di cereali a basso apporto di fibra rispetto a quelli con basso indice glicemico o  di cereali ricchi in fibra (entrambe le interazioni con P <0,001).

“Un maggior apporto di magnesio” – concludono gli autori – “è associato a un minor rischio di diabete di tipo 2, specialmente nel contesto di diete a contenuto di carboidrati più raffinati e quindi con più bassa assunzione di fibra”, sottolineando l’importanza del magnesio come aspetto preventivo del diabete di tipo 2.

Articolo originale: Magnesium Intake, Quality of Carbohydrates, and Risk of Type 2 Diabetes: Results From Three U.S. Cohorts. Diabetes Care 2017 Dec; 40(12): 1695-1702.