15 giorni di “dieta Biologica”, eliminano le tracce di pesticidi dalle urine. Uno studio Federbio

Il 30 novembre scorso, sono stati diffusi i risultati delle analisi della campagna “ZeroPesticidi” in un incontro organizato da Federbio con Isde, Legambiente, Lipu e WWF.

Madre, padre e due bambini di 7 e 9 anni sono stati valutati mediante analisi delle urine per valutare i livelli di contaminazione prima, durante e dopo una dieta di 15 giorni con prodotti biologici liberi da pesticidi.

Nel dettaglio sono stati analizzati 4 pesticidi e diserbanti largamente utilizzati in agricoltura.

  • Glifosato: un potente diserbante non selettivo, che non colpisce una pianta-target specifica ed uno degli erbicidi più diffuso e utilizzato in tutto il mondo, presente nei più importanti prodotti sia per uso professionale che domestico. Il glifosato può avere effetti negativi anche sulle colture stesse per cui molte semenze sono state geneticamente modificate per essere resistenti a questo composto chimico. Nel 2015 lo IARC (International Agency for Research on Cancer) lo ha catalogato come “probabile cancerogeno per l’uomo”: un verdetto molto contestato dalle aziende produttrici, verdetto che sta provocando anche nel nostro Paese richieste sempre più pressanti di ulteriori valutazioni sul suo utilizzo.
  • Cloropirifos: è alla base degli insetticidi più utilizzati in agricoltura per la difesa di arancio, limone, mandarino, clementino, pesco, melo, pero, fragola, vite, ortaggi (pomodoro, peperone, melanzana, pisello, ravanello), patata, mais, ornamentali, pioppo. Da anni è sospettato avere importanti effetti negativi sulla salute umana, in particolare sul sistema nervoso.

  • Piretroidi: Cl2CA (3-(2,2-dichlorovinyl)-2,2-dimethylcyclopropanecarboxylic acid) che è attivo contro una vasta gamma di parassiti tra cui pidocchi, zecche, pulci, acari e altri artropodi andando ad agire sulla membrana delle cellule nervose  e il m-PBA, anc’esso un gruppo di insetticidi aspecifici ad ampio spettro.

Le prime analisi al giorno 1, hanno evidenziato come tutta la famiglia fosse contaminata da alcuni di questi pesticidi più utilizzati in agricoltura.

La maggior parte delle sostanze inquinanti analizzate sono diminuite ed in alcuni casi si sono completamente azzerati , dopo i 15 giorni di dieta Bio. Il Glifosato è praticamente totalmente scomparso dai tre membri della famiglia che erano risultati contaminati con la sostanza. Anche per gli altri contaminanti, i valori si sono fortemente ridotti in tutti i membri della famiglia esaminata.

La “decontaminazione” sembra quindi avere funzionato per alcuni degli insetticidi più utilizzati dall’agricoltura convenzionale (clorpirifos e piretroidi) e per il glifosato, l’erbicida contro cui si è mobilitata l’opinione pubblica e una parte della ricerca a livello europeo e non solo.

Pur non trattandosi di una vera pubblicazione scientifica questo esperimento sembra utile per valutare i livelli di contaminanti per uso agricolo a cui siamo sottoposti costantemente, dando un’ulteriore prova dell’utilità dei cibi Bio per la nostra salute.

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