Alcol e rischio tumori. Nuova “accusa” dell’ American Society of Clinical Oncology

L’ASCO (American Society of Clinical Oncology) ha appena pubblicato una nuova “position statement” sull’alcol come fattore di rischio per tutta una serie di tumori, dal distretto testa collo, a esofago, colon, fegato e, nella donna, anche per il tumore alla mammella.

Secondo questi nuovi dati, il rischio aumenta in generale con la durata e la quantità assunta ma per le donne, basterebbero 14 grammi al giorno, ovvero poco più di un drink per un rischio superiore di tumore alla mammella. Rischio che oltre tutto persisterebbe fino a 20 dopo aver smesso l’abitudine del bere.

Per l’ASCO, quindi, l’alcol è un importante ed evidente fattore di rischio e almeno il 5-6% dei nuovi casi di tumore, a livello mondiale, ed in generale il 20% di tutti i decessi per tumore, potrebbero essere imputati all’alcol. Il “Cancer Prevention Committee dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO) evidenzia come un’attenzione alla riduzione del consumo di alcol avrebbe implicazioni important per la prevenzione dei tumori.

Da quanto riferito dal Centro per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie, circa 88000 decessi sono stati attrivuiti al consumo di alcol negli Stati Uniti tra il 2006 ed il 2010 e circa 3 milioni di morti ogni anno in tutto il mondo, sarebbero da imputare all’uso e abuso di alcol.

La correlazione tra assunzione di alcol e rischio di tumori è stato valutato ampiamente in numerosi studi di coorte e studi caso-controllo, non solo negli USA ma in molte regioni del mondo. In una review sistematica dell’American Institute for Cancer Research, viene confermato come l’alcol possa essere causa di cancro del cavo orale, faringe, laringe, esofago, mammella e colon retto negli uomini e probabile causa di tumore della mammella e del colon retto nelle donne. Alcuni tumori sarebbero poi causati dall’associazione tra assunzione di alcol e fumo di sigaretta; in alcuni casi esiste una interazione sinergica fra alcol e fumo.

Questo significa che” – aggiungono gli autori – “per quei tumori per i quali il bere ed il fumo di sigaretta sono fattori causali, il richio per chi è sia bevitore che fumatore sarebbe molto superiore rispetto a chi solo fuma o fa uso di alcol”.

Con questo position statement” – afferma Noelle LoConte, primo autore del documento e oncologo presso l’Università di Madison in Wisconsis – “l’ASCO riconosce che un consumo anche solo moderato di alcol può causare il canncro. Quindi limitare il consumo di alcol significa prevenire i tumori. Inoltre l’eccessivo consumo di bevande alcoliche non solo aumenta il rischio di tumore ma ne ritarda anche la diagnosi impattando in maniera negativa sull’esito delle terapie”.

Ma non sarebbe solo una questione di quantità o di forti bevitori. “Un’eccezzione rimarchevole” – prosegue la ricercatrice – “è il tumore della mammella; il rischio di questo tumore aumenta significativamente anche con un solo drink al giorno!”. Le donne sarebbero quindi a maggiore rischio, cosi come i soggetti di origine orientale che, essendo portatori di una variante genetica dell’enzime alcol deidtrogenasi li pone a maggior rischio. “Smettere di bere” – conclude l’autore – “oltre a fare bene consentirebbe anche notevoli risparmi sulla spesa sanitaria”.

Link all’articolo originale: Alcohol and Cancer: A Statement of the American Society of Clinical Oncology.

Altro studio recente: Alcol. Anche un uso moderato è dannoso per il cervello.

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