L’ipertensione aggrava la malattia di Parkinson

Un legame tra ipertensione e malattia di Parkinson è nota da tempo: già uno studio del 2008, aveva dimostrato come i farmaci antipertensivi (in quello studio sono stati usati dei calcio antagonisti) hanno  dimostrato di avere un effetto protettivo rispetto all’insorgenza della malattia di Parkinson.

Adesso, un nuovo studio presentato al Congresso dell’Accademia europea di Neurologia (EAN2017) tenutosi ad Amsterdam lo scorso giugno, evidenzia nuovamente come i pazienti con ipertensione manifestano una forma più grave di malattia di Parkinson rispetto a pazienti normotesi.

Questo nuovo studio, sponsorizzato dalla Michael J. Fox Foundation for Parkinson’s disease, è stato volto in collaborazione tra ricercatori italiani e britannici ed ha analizzato i dati ottenuti dal database che raccogli i dati mondiali dello stato di progressione della malattia in tutto il mondo al fine di capire se i marcatori indicativi della malattia di Parkinson fossero diversi nei soggetti con ipertensione rispetto a soggetti normotesi con la stessa patologia.

“E’ chiaro” – dice l’autore dello studio il Dr Beniamino Giordano – “che i pazienti ipertesi, sviluppano sintomi motori, come rigidità muscolare e rallentamento delle funzioni motorie volontarie, di gravità maggiore rispetto ai normotesi”

“Anche se sono dati preliminari” – aggiunge il Dr. Giordano – “e ulteriori studi dovranno essere condotti sul rapporto tra ipertensione e malattia di Parkinson, queste nuove scoperte suggeriscono come la gestione ottimale della pressione sanguigna può portare ad un miglioramento dei sintomi della malattia”.

Fonte: Hypertension associated with more serious forms of Parkinson’s.  Congress of the European Academy of Neurology in Amsterdam, june 2017.