Il consumo di latticini a basso contenuti di grassi aumenterebbe il rischio di Parkinson’s

Secondo un recentissimo studio pubblicato sulla rivista Neurology, a giugno 2017, il consumo di almeno tre porzioni di prodotti caseari e latticini a basso contenuto di grassi al giorno, risulterebbe associato ad un aumentato rischio di sviluppo di malattia di Parkinson rispetto a coloro che ne consumano meno di una pozione al giorno.

Inoltre, bere più di una porzione al giorno di latte scremato è risulta associato ad un maggiore rischio di sviluppo di malattia di parkinson, paragonato a coloro che ne bevono meno di una volta alla settimana.

“Il nostro studio è il più vasto sull’associazione tra prodotti latto-caseari e malattia di Parkinson.” – dice Katherine C. Hughes della Harvard T.H. Chan School di salute pubblica in Boston – “I risultati del nostro studio evidenziano in aumento del rischio di sviluppare la malattia di Parkinson con un maggiore consumo di latte e derivati a basso tenore di grassi. Pertanto tutti questi prodotti, possono essere un fattore di rischio modificabile per il Parkinson”.

Lo studio ha analizzato per circa 25 anni più di 80.000 donne e 48.000 uomini arruolati in studi di salute pubblica; i partecipanti hanno compilato questionari ogni due anni relativamente allo stato di salute e ogni quattro anni questionari riguardanti la dieta seguita in precedenza ed in particolare la frequenza di assunzione di determinati alimenti. In questo periodo di tempo 1036 di loro hanno sviluppato la malattia di Parkinson.

In particolare, è stato esaminato il tipo di prodotti consumati da ciascuna persona, compresi latte, formaggi, yogurt, ice cream, burro, margarina, ecc. In seguito hanno poi valutato se vi fosse un’associazione tra prodotti non scremati, quale ad esempio il latte intero, e Parkinson non trovando alcuna associazione. Tuttavia, coloro che consumavano almeno tre porzioni di prodotti a base di latte a basso contenuto di grassi, avevano un rischio maggiore del 34% di sviluppare la malattia di Parkinson rispetto a coloro che ne assumevano non più di una porzione a settimana. I ricercatori hanno anche osservato che per coloro che consumavano in particolare latte scremato più di una volta al giorno, avevano un rischio di sviluppare la malattia di Parkinson maggiore del 39% rispetto a chi ne consumava meno di una volta la settimana!

Di 5830 persone che consumavano almeno tre porzioni al giorno di prodotti caseari o latte magro, 60 (ovvero l’1%) hanno sviluppato Parkinson, in confronto allo 0,6% di coloro che ne consumavano meno di una porzione a settimana, suggerendo che un consumo frequente di latte scremato e suoi derivati possa essere associato ad un modesto aumento del rischio di sviluppo di malattia di Parkinson.

Articolo originale: Intake of dairy foods and risk of Parkinson disease.

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