Allarme Fans: rischio infarto aumenta fino al 50%, già nella prima settimana di trattamento.

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Una nuova metanalisi, effettuata su oltre 446 mila individui dimostra che l’uso di tutti i FANS (farmaci antiinfiammatori non steroidei) e dei coxib si associa ad un aumentato rischio di infarto che arriva al + 53% con il naprossene. Il rischio sembra correlato più agli elevati dosaggi, che non alla durata del trattamento. Definito anche il timing del rischio di infarto, che aumenta già nella prima settimana di trattamento e raggiunge l’acme nel primo mese di trattamento. Un importante warning alle facili prescrizioni di FANS e anche per tutti i fai-da-te della terapia del dolore da parte dei pazienti stessi.

Questo quanto sostiene un nuovo studio canadese pubblicato sul British Medical Journal, che arriva ad una conclusione piuttosto allarmante; il rischio di infarto aumenta con tutti i FANS e i coxib, superando anche il 50% nel caso dei dosaggi più elevati. L’apice del rischio viene raggiunto entro il primo mese di trattamento, ma l’aumento del rischio è già evidente nella prima settimana.

Sono stati osservati 446.763 individui, comprendenti 61.460 pazienti con infarto del miocardio acuto; i soggetti inclusi nello studio avevano assunto un dosaggio qualsiasi di FANS per una settimana, un mese o più di un mese. L’assunzione di FANS per una settimana, un mese o più era associata con un incremento del rischio di infarto cardiaco. Con l’uso fino ad una settima la probabilità di aumentato rischio di infarto era del 92% per il celecoxib, 97% per l’ibuprofene e del 99% per diclofenac, naprossene e rofecoxib. Il rischio maggiore  è stato documentato con alte dosi di FANS. L’uso prolungato per più di un mese non sembra indicare un rischio aumentato rispetto ad una assunzione di minor durata.

L’ aumento del rischio di infarto del miocardico veniva stimato dunque in +24% per il celecoxib, +48% per l’ibuprofene, +50% per il diclofenac, +53% per il naprossene, +58% per il rofecoxib (ritirato dal commercio in Italia dal settembre 2004).

Gli autori concludono dunque che l’uso di tutti i FANS si associa ad un aumentato rischio di infarto. Il rischio maggiore è quello riscontrato nel primo mese di assunzione di FANS e ai dosaggi più elevati.

Gli autori concludono dunque che i medici dovrebbero, prima di prescrivere queste terapie, considerare con attenzione i rischi e i benefici, in particolare nel caso in cui abbiano intenzione di somministrarli ad elevati dosaggi.

Qui lo studio in originale pubblicato sul British Medical Journal.

  1. Risk of acute myocardial infarction with NSAIDs in real world use: bayesian meta-analysis of individual patient data.